USSI IN PIAZZA PER L’INFORMAZIONE

L’Ussi è scesa in piazza Montecitorio per chiedere al Governo di considerare l’informazione quale è, una priorità di questo paese, dando finalmente riposte, nei fati e non solo negli annunci, alle criticità di un settore che paga, da anni, il prezzo più caro della crisi, con redazioni svuotate, collaboratori sottopagati, attacchi agli istituti della categoria.
Anche la stampa sportiva italiana, con alcuni suoi rappresentati, ha partecipato alla manifestazione organizzata dalla Fnsi, un consiglio nazionale straordinario davanti ai palazzi della politica, che nel ricovery plan ha dimenticato questo settore, baluardo della democrazia in Italia. “Non una piazza contro qualcuno, ma una piazza a favore della libertà di informazione – così il presidente di Fnsi, Giuseppe Giulietti – per il diritto dei cittadini ad essere informati, per restituire dignità al lavoro di colleghe e colleghi”. Una dignità spesso calpestata, “anche noi abbiamo i nostri rider – sottolinea il segretario Fnsi, Raffaele Lorusso – e sono i cococo”. Tanti, sempre di più, anche fra chi ogni giorno racconta la sport, con paghe che sono un insulto, 7 euro lordi per un articolo, 0,50 per una fotografia.

“Il ruolo centrale di chi fa informazione deve essere riconosciuto nella ricostruzione di questo paese. Il lavoro, quello giornalistico, deve tornare al centro dell’agenda di questo governo: lo chiediamo al preside
nte del consiglio Mario Draghi – perché il lavoro precario rende tale anche la democrazia e un lavoro senza dignità è una offesa alle persone”. Equo compenso, querele bavaglio, Inpgi alcune priorità.

Proprio la messa in sicurezza dell’istituto di previdenza è stato al centro di molti interventi. “Il governo ci chiede tagli alle uscite, ma contemporaneamente  finanzia di nuovo i prepensionamenti voluti dagli editori. Si dimentica che Inpgi – così la presidente Marina Macelloni – ha pagato, negli ultimi anni, 500 milioni di ammortizzatori sociali, contribuendo alla stabilità del sistema. Soldi che lo Stato ha risparmiato. Noi siamo pronti a fare sacrifici, ma servono nuove risorse per l’istituto”. Richiesta corale della piazza: una cabina di regia, a Palazzo Chigi, “per il lavoro, la dignità, la previdenza e l’assistenza”

A sorpresa, l’intervento del sottosegretario all’editoria Giuseppe Moles. “Per testimoniare la testimonianza, mia e di tutto il governo,  alle istanze dei giornalisti”. Moles ha anticipato alcune misure contenuto nel nuovo ‘decreto sostegni”, e l’imminente avvio del tavolo sull’equo compenso, “per affrontare anche il nodo della condizione dei precari” (in piazza i rappresentanti dei coordinamenti di Ansa, Messaggero, Repubblica). Sull’Inpgi  una apertura. “Non è di mia competenza specifica, ma posso garantire  che tutti stiamo dando un contributo al ministro Orlando per arrivare ad una soluzione. So bene quanto è importante la tutela dell’Istituto: dobbiamo lavorare tutti insieme”.

 

La mobilitazione proseguirà nelle piazze di tutta Italia, lo ha annunciato Lorusso, “per sensibilizzare le istituzioni”. Anche l’Ussi ci sarà, per rivendicare attenzione e tutele alla stampa sportiva, che garantisce un racconto in prima linea e rivendica la sua funzione anche sociale per il paese.