È morto Mimmo Angeli, storico direttore del Corriere Mercantile

Un giornalista vecchio stampo, di quelli che sapevano dove stavano le notizie. Un uomo dal carattere forte, sempre determinato, che fa parte a pieno titolo della storia del giornalismo genovese e italiano. A 84 anni è scomparso Mimmo Angeli, storico direttore – dal 1978 sino alla chiusura del 2015 – del “Corriere Mercantile – Gazzetta del Lunedì”.

 

 

 

 

Un giornale che resta nella memoria dei genovesi – soprattutto quelli non più giovanissimi – come il giornale del pomeriggio, capace di raccontare sempre qualcosa di più rispetto ai rivali del mattino: dalle ultime di cronaca nera sino ovviamente a tutti gli aggiornamenti sul mondo dello sport, con le vicende di Genoa e Sampdoria in primo piano.

La storia di Mimmo Angeli e del Corriere Mercantile – che dai primi anni 2000 iniziò poi a uscire in edicola al mattino – è una storia di un giornalismo che non esiste più. Anche negli orari e nei turni di lavoro, se si pensa che per anni la sua redazione – i giornalisti uniti in cooperativa coi poligrafici – si radunava all’alba ogni mattina per chiudere il giornale in tempi record intorno all’ora di pranzo.

Mimmo Angeli, un direttore che sapeva farsi rispettare e che – un po’ come i professori a scuola – sapeva sempre quali corde toccare per farsi seguire dai suoi giornalisti. Ma soprattutto un cronista di stoffa tra la nera e la giudiziaria: storici alcuni suoi servizi durante gli anni di piombo, in cui il terrorismo trovò terreno fertile proprio nella città di Genova. Mimmo Angeli era anche un grande appassionato di sport e soprattutto di calcio.

Il suo cuore batteva per il Milan ma lui sapeva bene che il Corriere Mercantile era chiamato a puntare molto – anzi quasi tutto – sulle squadre genovesi, a cui diede sempre grande spazio con ampi resoconti in ogni circostanza. Sostenendo entrambe le società ma non risparmiando critiche nei momenti più difficili.

La direzione del giornale non gli permise di essere presente con continuità nella tribuna del Ferraris, ma Mimmo Angeli cercava di non mancare mai al derby della Lanterna: uno spettacolo di calore e tifo che lo affascinava sempre. Tant’è che proprio il derby diventava un evento anche per i giornalisti del Corriere Mercantile, ben al di là del resoconto della partita.

Un racconto sempre equidistante anche perché Mimmo Angeli conosceva bene la città, il mondo della politica e dell’imprenditoria: tra i suoi amici c’erano anche Riccardo Garrone, presidente della Sampdoria nell’era post Mantovani, e Aldo Spinelli, a lungo patron del Genoa. Famose anche alcune appassionanti partite a carte in un celebre ristorante del centro città.

Mimmo Angeli però non amava raccontare solo lo sport dei piani alti. La sua “Gazzetta del Lunedì” era un’autentica bibbia del calcio dilettantistico, con tabellini e commenti da tutta la Liguria un po’ in tutte le categorie, e tutti gli sport – anche a livello locale – venivano seguiti con attenzione. Fortunata fu la scommessa nel 1998 di dar vita a un inserto – “Il Calcio dei Giovani” – dedicato al racconto del calcio giovanile. Tra le iniziative anche quella di istituire un vero e proprio Pallone d’Oro dei Pulcini, coi migliori giocatori premiati proprio allo stadio Ferraris in una grande festa: altro segno di un’epoca che non esiste più.

I funerali di Mimmo Angeli si terranno martedì 4 maggio alle 10 alla chiesa di San Francesco ad Albaro, Genova. Alla moglie Grazia e ai figli Giulia e Matteo (anche lui collega giornalista, per anni firma del Corriere Mercantile) le più sentite condoglianze da parte del Gruppo Ligure Giornalisti Sportivi.

Marco Bisacchi