L’USSI Subalpina e il “fuoco amico”

In merito all’articolo sul Corriere dello Sport, “Max, Andrea ed il fantasma di Cristiano”, uscito il 28 luglio scorso e firmato da Alessandro Barbano, l’Ussisubalpina ritiene doveroso sottolineare l’indipendenza e l’autonomia dei colleghi che seguono la Juventus ogni giorno, tra difficoltà oggettive ed una congiuntura drammatica per l’editoria sportiva italiana, in particolare per la stampa scritta. Ribadendo come premessa, la libertà di opinione di ogni cittadino, il “fuoco amico” non aiuta la nostra categoria a ritrovare solidità e compattezza in un momento storico delicatissimo, complicato dall’emergenza Covid. Chi si occupa ogni giorno di calcio deve destreggiarsi, tra conferenze stampa contingentate e “barriere” comunicative erette per complicare il lavoro dei giornalisti sportivi. Il nostro Gruppo ribadisce con forza la solidarietà ed il sostegno ai colleghi impegnati quotidianamente per portare a casa uno stipendio, con professionalità, rigore e serietà. Uno stipendio sempre più fragile e spesso non riconosciuto puntualmente dagli Editori, che per rispondere alla crisi mortificano le collaborazioni!

GRUPPO SUBALPINO RUGGERO RADICE