Gravina “ok riforma Serie A, ma 2024 troppo tardi” Per Juve deadline e’ iscrizione campionato, Inter? Tracciamo linea

“Il tempo deve essere alleato”, il presidente della Federcalcio Gabriele Gravina lo ripete in piu’ occasioni, sia per una ricucitura auspicata nei rapporti tra Juventus e Uefa dopo lo strappo per la Superlega, sia nell’urgenza di riformare il campionato della Serie A. Gravina accoglie con positivita’ la notizia che i club della massima serie stiano lavorando per ridurre il numero di squadre e introdurre un controllo sui costi, ma bisogna affrettare i tempi. “Con me questa possibilita’ trova un terreno fertile. L’idea della riforma e’ un mio principio fondamentale. Il 2024 pero’ – spiega a margine di un incontro con il comitato regionale Lombardia della Lega Dilettanti – e’ molto lontano secondo la mia visione”. Serve muoversi in fretta perche’ c’e’ “una esigenza legata ai tempi” con la Lega di A che si trasformi in un traino per “tutto il mondo del calcio”. “Spero che possa partecipare a questo processo – continua Gravina – con grande incisivita’. Spero di potermi confrontare in tempi rapidissimi. Il tempo deve giocare dalla nostra parte, deve essere nostro alleato e non un nemico”. La necessita’ di affrettare i tempi per la Lega Serie A, mentre per la Juventus “il passare dei giorni” puo’ permettere un “allentamento delle tensioni” con la Uefa anche se, poco dopo le dichiarazioni di Gravina, arriva l’annuncio dell’inchiesta su Real, Barcellona e Juventus, colpevoli di non aver preso le distanze dalla Superlega. La deadline per il club bianconero rispetto al calcio italiano e’ l’iscrizione al nuovo campionato. Entro quel termine Agnelli dovra’ dimostrare di rispettare le norme della Figc. “Con la Juventus i rapporti sono buoni, ho avuto un colloquio molto positivo con Agnelli ieri. Non mi impegno ad essere mediatore – afferma Gravina – la Juve deve rispettare le regole del gioco, scolpite in maniera chiara nel nostro statuto nazionale che si ispira a quello della Uefa. Alternativamente non e’ una scelta federale ma di altri che vogliono stare fuori dal nostro sistema. L’iscrizione al campionato e’ una dead line a cui non si puo’ derogare, chi si iscrive accetta lo statuto e lo sottoscrive. Mi auguro di arrivarci in maniera amichevole e serena”. E a breve bisognera’ anche capire come evolvera’ la situazione economica dell’Inter. Nella gestione interna della societa’ Gravina non puo’ e non vuole entrare, ma e’ chiaro che in assenza di accordo tra club e dipendenti, si dovranno fare attente valutazioni. “Il tema degli stipendi dei club e’ di natura civilistica. Chi pensa che io possa intervenire nell’impedire un accordo tra le parti, commette un grave errore. Oggi pero’ siamo ad un punto di chiusura, dobbiamo tirare una linea e capire cosa vuol dire avere assunto impegni che devono essere comunque rispettati entro la chiusura della stagione sportiva”.

FONTE: ANSA