I gol di Carlos, le foto di Tony

di Nando Aruffo

 

Più delle parole, a volte, contano le immagini: le fotografie di Tony Vece esaltano le qualità umane di Carlos França: CF9 meglio di CR7.

Lo guardi, lo giri, lo rigiri, lo sfogli. Poi lo risfogli: avanti e indietro, indietro e avanti. Ogni foto è una illuminazione, un ricordo, un paragone con altre fotografie simili. A un certo punto ti fermi su una pagina a caso. Un libro fotografico non è un libro scritto: è una galleria di immagini che colpiscono la fantasia e puoi decidere dove cominciare, dove fermarti, dove ricominciare.

Mi ha colpito la scelta di condensare in un libro molto elegante la storia di un ragazzo molto speciale. Brasiliano, gioca a calcio, lo sport che più ama. Una infanzia difficile; la scoperta del tumore alla colonna vertebrale nel 2006; la volontà ferrea di sconfiggerlo; il ritorno ai campi di calcio; la confessione serena di credere in Dio. Lì per lì, rigirando il libro, ho creduto che quel Dio in copertina fosse un’esca per attrarre più lettori. Non è così: França lo spiega molto bene nell’intervista.

Gira un po’ il mondo (tre anni in Spagna, uno negli Stati Uniti) e poi arriva da noi. Qui comincia il suo giro d’Italia sui campi della Serie D: in Liguria nella Caperanese (oggi Chiavari Caperana) poi Bogliasco, Legnano Salus, Lavegnese, Rapallo-Bogliasco, Cuneo, Lecco, Triestina, Potenza e adesso gioca nel Seregno.

Questo libro ripercorre il suo primo e più bello campionato (2017-2018) nel capoluogo lucano con la squadra promossa in Serie C e lui che segna 25 gol (secondo miglior marcatore del girone) e vince il Pallone d’oro della Serie D. Dopo due stagioni in Serie C, Carlos (come altri) non è stato confermato dal Potenza. Nonostante tante richieste in Serie C, ha scelto di scendere di nuovo in Serie D a Seregno, guidato anche “dalla scelta di Dio”. Pure in Lombardia ha subito un grave infortunio, a novembre dell’anno scorso: rottura del legamento crociato del ginocchio destro. È stato operato e, durante la riabilitazione, il presidente Davide Erba gli chiede di diventare allenatore. Ad oggi 8 partite, 7 vittorie, un pareggio e 2 gol subiti. Insomma: la sua favola continua e sul sito internet www.cf9sports.it  ci si può fare un’idea più ampia sul personaggio.

Carlos è il protagonista (ma questo sul libro non c’è) del film “La fortuna non esiste” (anteprima visibile su Facebook e Instagram), a giugno sarà a Potenza per la prima nazionale.

L’autore del libro, Tony Vece, dice: “Il libro non è stato fatto soltanto per esaltare una stagione straordinaria e un uomo/calciatore non ordinario, rappresenta un progetto per diffondere i valori della correttezza, della lealtà sportiva, della famiglia e della solidarietà. Sono stato con França in diverse scuole e scuole-calcio per presentare il libro e parlare ai ragazzi: ogni volta un successo strepitoso“.

Tony Vece ha dimostrato di possedere tutto quello che deve avere un fotografo sportivo: la scelta di dove mettersi per cogliere l’angolazione e la prospettiva giuste; la pazienza di selezionare lo scatto giusto.

Altri hanno nobilitato questo libro già bello di suo.

Francesco Loscalzo, autore dell’intervista, è giornalista potentino dell’Agenzia Ansa e ha realizzato un bel servizio: bello nel senso che è riuscito a tirar fuori da França tutta la sua umanità; bello, perché è riuscito a rendere França protagonista della sua storia. Siccome io sono nato in un paesino della provincia di Chieti, Paglieta, posso dire a Tony Vece e a Francesco Loscalzo che se entrambi foste nati a Frascati o a Rho o a Moncalieri avreste avuto una eco diversa. Tony Vece è al livello dei tanti fotografi sportivi più bravi che io abbia conosciuto, chiedendo anticipatamente scusa ai tanti altrettanto bravissimi che non cito: Salvatore Giglio a Torino; Guido Zucchi, Beppe Briguglio, Franco Villani a Bologna; Carlo Fumagalli, Cesare Galimberti e Fabrizio Delmati a Milano; Roberto Tedeschia Roma; Alfredo Capozzi a Napoli; Franco Vignoli a Modena; tre ragazzi ancora acerbi e che non capivano quanto potessero diventare bravi a Pescara: Rino D’Ostilio, Marco Lussoso e Lorenzo Colantonio oggi giornalista anche in tivù.Del libro mi è piaciuto tutto: anche l’introduzione felice e appassionata di Teresa Fiordelisi, presidente della Bcc Basilicata. Sempre diffidente verso la grande finanza, stavolta dico che i soldi spesi dalla Bcc Basilicata per questo volume sono soldi spesi bene.

Alla fine del libro, felice è la scelta di indicare pagina per pagina a quale partita e in quali occasioni sono state scattate le foto pubblicate dal 7 settembre 2017 (presentazione della squadra in città) al 13 maggio 2018 (Poule scudetto Potenza-Rieti 0-0). Tony Vece va anche elogiato per avere indicato, correttamente, i tre autori delle quattro foto non sue: Daniele Crispino, Saverio De Giglio e Antonio Passavanti.

Ultimo ma ugualmente importante: parte del ricavato della vendita viene devoluta a ANT delegazione di Potenza, Io Potentino Onlus che aiuta gli indigenti della città e La Filippide che si occupa di ragazzi autistici: quindi, comprando il libro si fa anche un’opera buona. Può anche essere acquistato online.

I personaggiTony Vece, fotogiornalista freelance, ha 52 anni, è nato in Svizzera e vive da sempre a Potenza; Maria Teresa Quinto ha realizzato il bel progetto grafico; Francesco Loscalzo ha scritto una bella intervista; Teresa Fiordelisi ha avuto l’intuizione di contribuire a rendere possibile che l’idea del libro sia diventata realtà.

Tony Vece, Carlos França bomber di Dio, Zaccara Editore, Potenza, 2018, pag. 145 € 22.00

FONTE: Sportopolis.it