Addio Gianni Pignata, decano degli “sportivi”

dal sito Ussisubalpina

E’ mancato ieri, nella sua abitazione torinese, Gianni Pignata, il decano dei giornalisti sportivi piemontesi. A giugno avrebbe compiuto 93 anni, una settima fa aveva raggiunto i 70 anni di iscrizione all’ Ordine dei giornalisti. Il mese scorso aveva contratto il Covid che, nonostante l’ultimo tampone negativo, ha minato in modo irreparabile il suo fisico.

Per decenni Gianni Pignata è stato una delle più prestigiose firme di Stampa sera e della Stampa, scrivendo soprattutto di ciclismo e pugilato, senza tralasciare altri sport e in particolare la serie B di calcio. Ha seguito, come inviato, Giri d’Italia e di Francia, Campionati del mondo e le più importanti corse nazionali e internazionali, dagli ultimi anni della rivalità tra Bartali e Coppi, al tramonto del Campionissimo, ai successi dei piemontesi Zilioli e Balmamion, alle imprese di Gimondi, Merckx e Moser. E’ stato una “vera autorità” nel pugilato, quando questo sport aveva un grande seguito non solo in Italia ma anche a Torino, dove si esibivano pure campioni del livello di Nino Benvenuti, Sandro Mazzinghi, Bruno Arcari e Carlos Duran.

Gianni Pignata, che nella lunga carriera non ha mancato di dare il suo contributo agli organismi di categoria e in particolare all’Ussi Subalpina, è ricordato da chi ha lavorato con lui come un collega onesto, preparato, sempre disponibile a dare consigli ai giovani che si affacciavano alla professione. Lascia due figli: Maurizio (giornalista, nato mentre il papà era al seguito del Giro di Francia) ed Enrico (commercialista).