Addio Ercole gigante dell’USSI

di Giuseppe Tassi
Ciao Ercole, il lungo rally è finito. Ci hai regalato amicizia, simpatia, gioia di vivere e di stare insieme. La grande famiglia della stampa motoristica e sportiva si radunava intorno a te per una kermesse unica. Fatta di auto e sentimento, sfide al cronometro sul lungomare di Cervia, cene in allegria e lotterie con biglietti che vincono sempre un  premio. Il rally della stampa era l’emblema della tua personalità estroversa e generosa, l’unico teatro capace di smussare gli spigoli del tuo carattere duro e combattivo. Ti piaceva donare, condividere, radunare gli amici intorno a te e reclamare in modo burbero la fatica dell’organizzazione che ti pesava sulle spalle.
Eppure, pur di far rivivere  tuo sogno, hai riportato alla vita il rally , quando tutti lo davano per morto. Ne hai fatto la parabola della tua stessa vita, insidiata da un male che ti ha braccato per anni. Ma tu sei fuggito lontano, sei risorto dalle tue ceneri, ci hai fatto rivivere l’emozione dolce di quelle allegre zingarate in auto lungo le strade di Emilia e Romagna, i tuoi feudi preferiti.
E tu eri sempre lì, sulla tolda del comandante, anche con il viso scavato, la voce bassa e gli occhi arrossati Per questa tua grande forza d’animo ti abbiamo amato ancor di più, siamo diventati il tuo piccolo popolo di fedelissimi, pronti a credere che neppure la malattia ti avrebbe piegato.
Il cuore di un  leone batteva dentro di te e la passione del cronista, di strada e di campo, era il tuo motore. La voglia intatta, l’abnegazione ti hanno portato risultati importanti in carriera come capo dello Sport nella Gazzetta di Reggio e poi cone direttore della Voce, quando l’orologio degli anni era già molto avanti.
Io ti ho conosciuto agli inizi degli anni Novanta. Eri il braccio destro di Ermanno Mioli nel Gergs (il gruppo dei giornalisti sportivi dell’Emilia Romagna). Quando Ermanno ci lasciò, troppo presto, tocco’ a me prendere le redini del gruppo e ti volli accanto, battendomi contro coloro che ritenevano un disonore il rapporto con gli sponsor che tu coltivavi da anni, aiutando il Gergs a sostenere i suoi bilanci e ad alimentare l’attività. Grazie a te organizzammo a Bellaria un grande congresso nazionale e poi approdammo, in tempi diversi, alla carica di vicepresidente nazionale dell’Ussi.
Da quegli anni così densi e fieri l’amicizia è rimasta intatta, un lungo filo rosso che il rally della stampa ha raccordato come per magia. Oggi sono qui, Ercole, con tutti i colleghi, per dirti che ti abbiamo voluto bene davvero e che il rally, dentro il nostro cuore, non finirà mai.