Un libro di Leo Turrini dedicato a Senna

Il primo maggio di venti anni fa Ayrton Senna moriva a Imola, mentre era al comando del Gran Premio di San Marino. Da quel giorno la Formula 1 non è stata più la stessa. Per ricordare un personaggio indimenticabile, idolo in Brasile e non solo, Leo Turrini ha scritto un libro da leggere tutto d’un fiato, impreziosito dalla prefazione di Dino Zoff (grande appassionato di automobilismo) e dalla postfazione di Felipe Massa, cresciuto con il mito dello sfortunato connazionale. Si intitola “Senna. In viaggio con Ayrton” (Imprimatur editore) e parte dal racconto del viaggio aereo verso il Brasile fatto dallo scrittore accanto alla bara del campionissimo, avvolta dalla bandiera verdeoro e accolta da cinque milioni di brasiliani in lacrime.
Turrini, inviato del gruppo Poligrafici (“Il Resto del Carlino”, “La Nazione”, “Il Giorno”) per il quale segue la F1 da metà anni Ottanta e opinionista di Sky, non ha scritto una biografia di Senna, ma ha raccontato chi era il grande Ayrton, con i suoi tormenti, la sua generosità, fra cadute di stile e gesti di nobiltà agonistica. E lo ha fatto ricordando la storia di un’amicizia fra due coetanei (il pilota idolo in Brasile ma apprezzato anche dai ferraristi e il giovane giornalista), nati a soli tre giorni di distanza e pronti a festeggiare insieme il loro trentesimo compleanno in pista a Imola. “Perché chi ha conosciuto almeno un po’ Ayrton Senna – scrive Turrini – ha un debito con il destino”.