Passaggi Sport Festival, Cesena capitale dei libri

festivalRaccontare lo sport, non solo attraverso le azioni sportive ma anche attraverso le gesta e le personalità dei grandi campioni. Un’impresa in cui si sono cimentati in tanti tra giornalisti, scrittori ed intellettuali di valore assoluto come Italo Calvino, Pier Paolo Pasolini, Mario Soldati, ma anche Norman Mailer, Osvaldo Soriano e Nick Hornby. Un racconto fatto di campioni, di miti, di vincitori e di sconfitti, di momenti e luoghi rimasti leggendari.

Dal 10 al 14 settembre Cesena ha ospitato la prima edizione di Passaggi Sport Festival – “Libri in Campo”, kermesse letterario-sportiva che si propone come riferimento nazionale per il racconto dello sport, dei suoi valori e del suo valore.

Un calendario ricco di grandi nomi, da Giovanni Malagò, Presidente nazionale del Coni – che ha aperto il Festival partecipando al dibattito “I 100 anni del Coni: le nuove sfide dello sport italiano” insieme al mister Alberto Zaccheroni, al Campione europeo di Maratona 2014 Daniele Meucci e al patron di Technogym Nerio Alessandri – a campioni come il maratoneta Stefano Baldini e la canoista Josefa Idem, sino ad autentiche leggende come il pugile Patrizio Oliva – che ha presentato un’anteprima della sua biografia – ed il pallavolista Andrea Zorzi, attore nello spettacolo autobiografico “La leggenda del pallavolista volante”.

Accanto ai grandi nomi dello sport le grandi firme del giornalismo sportivo, tra i quali il direttore di Sky Sport Giovanni Bruno, il giornalista e commentatore televisivo Fabio Caressa – che ha presentato il suo ultimo lavoro “Scrivilo in cielo. Nel calcio, come nella vita, per vincere bisogna crederci” – Oliviero Beha, autore di “Un cuore in fuga”, storia del Bartali meno conosciuto, staffetta partigiana ed eroe silenzioso nella seconda guerra mondiale, Luigi Ferrajolo, editorialista del Corriere dello Sport, Presidente dell’Unione Stampa Sportiva Italiana.

Passaggi Sport Festival – “Libri in Campo” ha ricordato anche due campioni assoluti delle due ruote, ancora oggi amati e rimpianti: Marco Pantani e Marco Simoncelli. Il primo raccontato attraverso le parole di Tonina Pantani e Francesco Ceniti, autori del libro “In nome di Marco” – ritratto del Pirata tra scalate, fragilità e successi – accompagnati da Davide Cassani, Ct della nazionale ciclismo “èlite”.
Mentre Paolo Simoncelli ha ricordato il figlio Marco, insieme al giornalista Paolo Beltramo ed a Emanuele Tonon, autore del libro “I circuiti celesti. Marco Simoncelli, la breve vita di un angelo centauro”.
Ha concluso il Festival la Lectio Magistralis di Nando Dalla Chiesa,  Presidente di Passaggi Sport Festival – “Libri in Campo” (nella foto), intitolata “I valori dello sport, tra società e singoli, tra legalità ed etica”, lectio preceduta dalla presentazione del libro “I dieci passi. Piccolo breviario sulla legalità”, con Flavio Tranquillo e Mario Conte.

“I campi da gioco sono anche campi di storie – afferma Claudio Novelli, direttore culturale del Festival – chi al loro interno corre, salta, fatica, gioisce non dà vita solo ad un evento sportivo: insieme alle migliaia di persone che sono lì a guardarlo, ai milioni di persone che in quello stesso momento sono incollati ad uno schermo o che l’indomani leggono di lui su un giornale, crea un gigantesco insieme di sensazioni, di emozioni collettive, di partecipazione”.

Ma Passaggi Sport Festival – “Libri in Campo” non si propone di raccontare solo i valori dello sport, ma anche il suo valore, ossia la capacità di muovere, promuovere e generare economia. “Raccontare lo sport non è più un fenomeno di nicchia – spiega Novelli -, nelle ultime stagioni gli editori italiani dedicano sempre maggiore attenzione a questo tema e pubblicano sempre più titoli, lo scorso anno i libri con dentro lo sport sono aumentati del cento per cento, sono cioè raddoppiati. La narrazione sportiva, dunque, è ormai al centro dell’attenzione della produzione industriale ed economica, si tratti di saggi, biografie, romanzi o racconti”.

Uno dei fenomeni esplorato in questa prima edizione del Festival é stato la letteratura sportiva per ragazzi, un settore del quale si parla poco, ma che racchiude un mondo di titoli e di storie davvero sorprendenti.