Fair Play: arte e sport in video al Museo Maxxi di Roma

Apre al Museo MAXXI di Roma la mostra “Fair Play: arte, sport e video oltre limiti e confini”. Nelle opere video di 18 artisti internazionali viene raccontato lo sport nelle sue varie sfaccettature: antropologica, sociale, culturale.

La mostra è stata presentata in anteprima alla stampa questa mattina in occasione del Consiglio Informale dei Ministri dello Sport dell’UE. In una sala espositiva di 450 mq, opportunamente oscurata, sono collocati dei maxi schermo in cui vengono proiettate le video opere. Il visitatore si muove così liberamente nello spazio, le audio cuffie si attivano quando ci si trova dinanzi al video: il pubblico può così facilmente concentrarsi su un’opera, soffermarsi davanti allo schermo, vedere e ascoltare ciò che l’artista vuole trasmettere.

«La scelta di concentrare la mostra “Fair Play” sul linguaggio video tiene dell’inscindibile rapporto che oggi si è instaurato tra televisione e sport» spiegano le curatrici della mostra, Cristiana Parrella e Paola Ugolini. «L’immagine mediale è oggi forma più consueta di rappresentazione dell’attività atletica. Nell’utilizzarla, gli artisti spesso ne scardinano le regole, cercano al suo interno possibilità di narrazioni diverse, critiche o poetiche, giocano con i generi televisivi e li sovvertono».

Fair Play si apre così con l’opera di Gordon e Parreno. In occasione di Real Madrid–Villareal i due artisti riprendono Zinedine Zidane con 17 potentissime macchine da presa poste a bordo campo. Si concentrano sul volto e sul corpo del calciatore, raccontando espressioni, tensioni ed emozioni: il lato umano del Campione, la partita fa semplicemente da cornice.

Dal campo agli spalti. Stadio Maracanà di Rio de Janeiro, Stephen Dean mostra l’altra faccia del calcio: i cori, la musica, tutto il calore della torcida brasiliana.

Molte opere trattano tematiche spinose come discriminazione, violenza, guerra. Nel video dell’artista finlandese Salla Tykka, un uomo e una donna tirano di boxe. Il divario fisico è notevole, l’uomo sovrasta nettamente la donna che, per giunta, combatte a seno nudo, mostrandosi ancora più fragile, in quella che per l’artista rappresenta una metafora della vita.

Di forte impatto emotivo è l’opera di Paolo Canevari. Sullo sfondo di un palazzo sventrato dalle bombe, in una Belgrado spettrale, un bambino gioca a calcio. A una più attenta osservazione ci si accorge però che ciò che il giovanissimo calciatore palleggia abilmente non è un pallone, bensì un teschio umano.

La mostra verrà ufficialmente inaugurata mercoledì 22, alla presenza del Presidente del Coni Giovanni Malagò, e molti personaggi del mondo dello sport. Aperta al pubblico sino al 9 novembre, l’ingresso sarà libero. La mostra è promossa dal Dipartimento per gli affari regionali, le autonomie e lo sport – Ufficio Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri e si tiene sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, in collaborazione con la Fondazione MAXXI e l’Istituto per il Credito Sportivo.