Addio a Marco Ansaldo, storica firma de “La Stampa”

marco_ansaldoSapeva raccontare Marco Ansaldo. Non solo il calcio, tutti gli sport. Come non ricordare quel pezzo, ai Mondiali di scherma, dedicato alla schermitrice tunisina, che si era rifiutata di combattere contro l’avversaria isrealiana ed era rimasta immobile, in pedana, con le lacrime agli occhi. La scherma, una grande passione, anche familiare. Il calcio soprattutto, anche il ciclismo, e molte discipline olimpiche, con una competenza sconfinata, che non faceva mai pesare, anche per quella sua scrittura leggera, che faceva leggere i suoi articoli di un fiato. Marco ha smesso di raccontare oggi, l’infarto è stato più veloce della sua capacità di cogliere ogni notizia: era in un momento spensierato,che si era concesso nei primi giorni della pensione, nell’Astigiano, mentre partecipava ad una camminata gastronomica. 58 anni, professionista dal 1984, prima al Corriere dello Sport, poi per poco a Repubblica, prima di approdare alla Stampa, inviato fino al Mondiale in Brasile, in cui, ancora una volta, la sua capacità di trovare storie e narrarle con passione era stato uno dei pochi motivi per ricordare una spedizione azzurra poco gloriosa. Lascia due figli e il ricordo di un innamorato di un mestiere che sapeva vivere con una intensità e una umanità rare. Marco è stato presidente dell’Ussi Subalpina e poi commissario e pochi giorni fa aveva partecipato ad un seminario di aggiornamento, con la sua capacità, unica, di interagire, arricchendo ogni evento. Anche l’Ussi nazionale abbraccia la famiglia nel ricordo di un grande amico. (foto lastampa.it)

Mimma Caligaris – Consigliere Nazionale USSI

schermoL’ultimo saluto allo stadio prima di Torino-Udinese

Un taccuino, una penna, un giglio bianco. Appoggiati alla postazione che Marco Ansaldo era solito occupare, allo Stadio Olimpico, quando seguiva il Toro. Una cerimonia semplice, prima di Torino-Udinese di domenica 19 ottobre: l’Ussi
Subalpina ‘Ruggero Radice’, il suo presidente Federico Calcagno, il direttivo regionale e il consigliere nazionale Mimma Caligaris, hanno scelto di salutare così il collega e l’amico, scomparso improvvisamente giovedì 15 ottobre, che era stato anche alla guida del gruppo e sempre molto vicino. tribunaTutta la tribuna stampa in piedi quando il vicepresidente Filippo Bonsignore e i consiglieri Silvia Garbarino e Salvatore Lo Presti (nelle foto di Marco Canoniero) hanno deposto gli ‘attrezzi del mestiere’ e un fiore, accanto al foglio con le formazioni, come se Marco potesse arrivare da un momento all’altro per una nuova pagina di un lavoro che amava profondamente e che interpretava e viveva come pochi.