ALLENA IL MODO DI VEDERE LO SPORT: PRIMA GIORNATA FIRENZE, 25 GENNAIO 2021

Lunedì 25 gennaio a Firenze in Video Conferenza, è partito il seminario nazionale “Allena il modo di vedere lo Sport”. Il progetto è nato su proposta di Sport e Salute, ed è stato ideato da USSI con le Benemerite del CONI, ANSMeS, CISCoD e APEC, in collaborazione con AICS e UPTER. Il seminario, che intende informare sullo stile di vita adatto alla fascia d’età Over 64, ha come obiettivi l’informazione, la socializzazione, il movimento e la sana alimentazione.
Il seminario di apertura della prima giornata, trasmesso online sulla piattaforma Zoom, ha visto la partecipazione di Franco Morabito, presidente USSI Toscana; Andrea Faggi, presidente Comitato provinciale AICS di Firenze; Franco Vannini, vicepresidente USSI; Salvatore Vaccarino, presidente ANSMES di Firenze; Francesco Conforti, delegato regionale toscano ANSMeS; Francesco Maturi, presidente ANSMES della Campania e di Benevento; Lorenzo Bacci ANSMeS Firenze (partecipante alle Olimpiadi di Tokyo 2021, campione europeo juniores e campione mondiale universitario di tiro a segno) e Luigi De Lucia ANSMeS Firenze (allenatore Canottieri Firenze); Alessandra Gagliardi, responsabile Politiche per la Terza età Comitato provinciale AICS di Firenze; Annalisa Olivotti, biologa nutrizionista; Giuseppe Adamo, insegnante di educazione fisica specializzato in attività Over 64; Giuseppe Giordano, ANSMeS Firenze; Alessandro Piccardi, ANSMeS Firenze organizzatore Florence Dragon Lady.
Dopo i saluti e la presentazione del progetto, Morabito e Vannini hanno ribadito l’importanza di “Allena il modo di vedere lo Sport” «in un momento delicato come quello attuale, in cui le misure sanitarie hanno cambiato le nostre abitudini e spingono alla sedentarietà. Questo progetto ha l’ambizione di poter cambiare qualcosa di estremamente importante: rimettersi in moto rappresenta la volontà di tornare a essere quelli che eravamo».
Salvatore Vaccarino ha segnalato come «la grave situazione che stiamo vivendo e la forte preoccupazione per la salute, insieme alle misure sanitarie predisposte dal governo, impongono scelte amare, come la sospensione di alcuni eventi programmati nello scorso anno, compreso il progetto di Sport e Salute inerente all’attività motoria e sportiva per gli over 64, fissato in ottobre 2020. La situazione pandemica per il 2021 si

prospetta ancora incerta e non nascondo la nostra preoccupazione; siamo però fiduciosi che la medicina e la scienza siano in grado di debellare questa malattia. Dobbiamo avere la speranza che presto tornerà la libertà di movimento e la gioia di vivere, di ritrovarsi e di fare sport. Dal canto suo, l’ANSMeS fiorentina – d’accordo con i tecnici specializzati Gerardo Vaiani Lisi (Assi Giglio Rosso), Luigi De Lucia e Giuseppe Giordano Mental coach – sarà disponibile, quando si presenterà l’occasione, a programmare le due giornate in presenza al momento “congelate” dall’emergenza».
INTERVISTE AI TESTIMONIAL
Il seminario è proseguito con le interviste condotte da Morabito e Vannini ai due testimonial della serata: Lorenzo Bacci e Luigi De Lucia.
«Il tiro a segno è uno degli sport più longevi» ha affermato Bacci «Marco De Nicolo, classe ’74, parteciperà alle prossime olimpiadi a Tokyo, e ci sono atleti che gareggiano ad alti livelli fino a 50 anni. Aldo Vigiani ha contribuito ad affinare la mia capacità di concentrazione, perché nello sport il fisico deve essere abbinato a una forte tenuta mentale. Niccolò Campriani, invece, mi sta dando un grande supporto sulla parte tecnica. Per un atleta è importante l’alimentazione, prima non ci prestavo molta attenzione, ma poi ho capito che era proprio l’alimentazione il tassello che mi mancava, così mi sono affidato a un preparatore e a uno specialista, che mi hanno “rimesso in forma”».
De Lucia, dal canto suo, ha sottolineato come «lo sport sia qualcosa di fondamentale per chiunque a prescindere dall’età. Fare sport, e magari provare più di una disciplina, mantiene la mente limpida e il corpo allenato, insegnando a procedere per obiettivi. Altro elemento importante, ovviamente, è un’adeguata alimentazione, sia per un atleta che per una persona non più giovanissima. Inoltre, bisogna conoscere la storia di chi si ha di fronte: molti over 64 mi hanno chiesto programmi di allenamento, e nel definire un percorso è fondamentale adottare un metodo che sia in linea con la preparazione fisica di chi lo andrà a intraprendere (se ha già trascorsi sportivi di livello, se è comunque allenato, oppure se ha condotto una vita sedentaria). In ogni caso, si privilegia l’attività aerobica con ritmi blandi e recuperi adeguati, con un andamento progressivo nella preparazione annua. Sono contento di questa iniziativa, perché in una realtà come quella italiana in cui gli anziani non sono portati a dedicarsi allo sport, è un segnale importante che si ponga l’attenzione su come lo sport procuri anche agli over 64 benessere psicofisico».

INTERVENTI
Dopo le interviste ha preso la parola Alessandra Gagliardi. «In Italia gli over 64 sono quasi 14 milioni, il 23% della popolazione. Già nei primi anni Duemila l’Organizzazione Mondiale della Sanità aveva tracciato una strategia per promuovere la salute e la valorizzazione di queste persone e favorirne un invecchiamento sano e attivo. Da anni AICS promuove varie attività per questa fascia di età, anche per combattere la tendenza all’isolamento, attivando a Firenze più di 20 corsi dedicati ad attività motoria e ginnastica per anziani – anche grazie alla collaborazione di Comune e Asl – frequentati da oltre 600 persone. Quella che noi promuoviamo è l’attività motoria, diversa dalla pratica sportiva, perché il fine non è la prestazione ma il benessere. Ci occupiamo di corretti stili di vita, parlando di alimentazione corretta e attività motoria, non curando solo l’aspetto fisico, tramite l’acquisizione e il mantenimento delle capacità motorie di base, ma anche l’aspetto sociale, spingendo le persone a uscire, incontrarsi e confrontarsi durante lo svolgimento degli esercizi. Viste le problematiche legate all’età avanzata, un over 64 che intende intraprendere attività motoria dovrebbe associarsi a un’associazione sportiva e farsi seguire da un insegnante qualificato. Il “fai da te” tende a non rispettare l’iter di una sana attività motoria, soprattutto in caso di scarsa preparazione fisica; in particolare, la gradualità è fondamentale. Dispiace che questo progetto sia rimasto in sospeso dal punto di vista “fisico” e che manchino le parti pratiche, ma ci auguriamo di ripartire al più presto».
Annalisa Olivotti
«Nel tempo è diventato sempre più chiaro come una corretta alimentazione sia collegata al benessere, ma ugualmente importante è l’attività fisica e in generale lo stile di vita. Potremmo delineare un “quadrilatero del benessere” costruito su attività fisica, alimentazione, equilibrio psicologico e vita sociale. Gli over 64 magari possono presentare situazioni più problematiche a causa dell’età, ma queste possono essere contrastate con buone pratiche e corretta attività fisica. Il ministero della Salute promuove da anni la lotta alla sedentarietà degli anziani, ma è bene ribadire che l’attività fisica dovrà essere personalizzata, così come l’alimentazione. Anzi, gli over 64 devono avere particolare attenzione all’alimentazione. Attività fisica e alimentazione corretta possono allontanare malattie cardiovascolari e cronico-degenerative (come il diabete). Già tre ore di attività fisica moderata alla settimana abbassa del 50% il rischio di morte

negli anziani. Studi più recenti, inoltre, non mettono in primo piano la predisposizione genetica verso certe malattie, ma pongono l’attenzione sull’epigenetica: esistono fattori ambientali, alimentari e psicologici che possono influire sulla nostra salute».
Giuseppe Adamo
«Sarebbe opportuno portare le persone in palestra e mostrare cosa sia davvero l’attività fisica. Molti over 64 non sono mai stati in palestra, credono che l’attività fisica sia fatica eccessiva e quindi rimangono restii. Le attività dedicate agli anziani, invece, sono molto blande, non creano stress o ansie. Purtroppo l’emergenza Covid ci ha impedito di tenere lezioni dimostrative in presenza, costringendoci a iniziative online in cui abbiamo illustrato gli esercizi utili per muscoli e ossa. In più, non bisogna sottovalutarne la funzione antidepressiva: attività fisica non è solo “esercizi”, ma anche stare insieme e condivisione; l’anziano ha bisogno di rimanere attivo, di trascorrere il tempo con altre persone».
Giuseppe Giordano
«Per prima cosa è necessario fare una distinzione tra sport e attività sportiva. Parlare di sport può fare insorgere perplessità nell’over 64, perché lo sport viene visto come agonismo. L’attività sportiva, al contrario, viene percepita in maniera più serena. Peserà molto, in ogni caso, la “preparazione” dell’anziano nella scelta del percorso più congeniale e nell’inquadrare quel binomio fisico-mente fondamentale per organizzare e proporre l’attività sportiva. L’obiettivo è pervenire a una serenità che possa far rispondere meglio agli impegni quotidiani».
Alessandro Piccardi
«La pratica del Dragon Boat per le donne operate di tumore al seno nasce, a metà degli anni Novanta, da un’idea di Don McKenzie, medico canadese della University of British Columbia. Lo scopo che si era prefisso McKenzie era confutare l’assunto che dopo un’operazione così pesante non fosse salutare o addirittura possibile l’attività fisica. In Italia si sfiorano le 40 realtà che organizzano questo tipo di attività sportiva; attività per sua natura molto trasversale, in quanto il tumore al seno può colpire a ogni età».
Andrea Faggi

«Purtroppo alcuni presidenti di associazioni e circoli culturali non riattiveranno le attività dedicate alle fasce di età a rischio, perché non si sentono al sicuro nel caso dovesse succedere qualcosa all’interno delle loro strutture. Il rischio per il futuro è non avere più strutture associative per andare a fare sport, perché nessuno se ne assumerà più la responsabilità. AICS si sta impegnando per definire modalità a tutela dei presidenti delle associazioni e per far comprendere che la sicurezza debba essere garantita sempre, a prescindere dal Covid. Noi avvieremo, il 4 febbraio su zoom, due percorsi formativi e informativi aperti a tutti, che illustreranno come operare in sicurezza nello sport e nella vita associativa».
Francesco Conforti, infine, ha ricordato che il 4 febbraio ANSMES organizzerà in videoconferenza il convegno “In campo per la ripartenza dello sport… la Toscana c’è”, in cui verranno affrontate le varie problematiche inerenti alla ripartenza in sicurezza delle società sportive.
PROSSIMO APPUNTAMENTO
Come ha ricordato Francesco Maturi, la seconda giornata del seminario “Allena il modo di vedere lo sport” si terrà a Napoli lunedì 1 febbraio, sempre in modalità telematica
A cura dell’ufficio stampa ANSMES FIRENZE