Addio a Franco Calamai decano dei giornalisti sportivi

Nella foto: Franco Calamai durante una premiazione assieme alle figlie di Alfredo Martini

Classe 1924, per la Gazzetta dello sport, di cui fu capo della redazione di Firenze, si occupò anche di calcio e della Fiorentina, ma soprattutto di ciclismo. «Ci mancheranno il suo entusiasmo contagioso e la sua passione per lo sport e per la vita», scrivono Sandro Bennucci e Franco Morabito.

Franco Calamai con le figlie di Alfredo Martini (Foto: federciclismo.it)

Il presidente Sandro Bennucci, con tutti gli organismi dirigenti dell’Associazione Stampa Toscana, il presidente Franco Morabito, con il direttivo del Gruppo toscano giornalisti sportivi, aderente all’Ussi, sono «profondamente addolorati per la scomparsa di Franco Calamai, decano dei giornalisti sportivi, e partecipano commossi al lutto della famiglia. Si stringono in particolare ai figli, Luca, collega della Gazzetta dello sport, e Stefano».

Anche Franco Calamai, ricordano Assostampa e Gruppo regionale giornalisti sportivi, «nella sua lunga carriera, ha lavorato per la Gazzetta, di cui divenne capo della redazione fiorentina dopo Nerio Giorgetti, altra mitica firma della “rosea”, per la quale si era occupato di tutte le discipline sportive, ovviamente anche del calcio e della Fiorentina, ma la sua grande passione era il ciclismo. Aveva seguito varie edizioni del Giro d’Italia e del Tour ed era stato profondo il suo legame con i grandi campioni toscani delle due ruote: dal mito di Bartali a Gastone Nencini, a Bitossi, ad Alfredo Martini e a tutta la fitta schiera di “pedalatori” di cui Franco ha saputo raccontare le gesta sportive, gioie, dolori e vita quotidiana. E proprio per la sua straordinaria conoscenza del mondo delle due ruote era stato chiamato a far parte della giuria del premio “Giglio d’oro” che, ogni anno, premia il miglior corridore. Ci mancheranno, di Franco, l’entusiasmo contagioso e la passione per lo sport e per la vita».

da: fnsi.it