La morte di Nestore Morosini, re del giornalismo automobilistico

Milano, 18 novembre – Il giornalismo sportivo ha perso un’altra sua illustre firma e un personaggio di primo piano per competenza, professionalità e carica umana. Nestore Morosini , vero “re” della notizia e del racconto sul mondo dei motori e della Formula Uno, si è spento all’età di 83 anni, vittima del Covid-19.

Nato a Pesaro, Morosini ha avuto come sua casa professionale il Corriere della Sera, dove ha lavorato per 40 anni creando tra l’altro negli anni ’90 il Corriere Motori, uno dei pilastri del giornale. La sua carriera era iniziata negli anni ’60 nelle sue amatissime Marche, alla Voce Adriatica (oggi Corriere Adriatico). In tempi ormai lontani ha scritto e scovato notizie di calcio e altri sport, per poi dedicarsi ai motori con quella passione che ne ha forgiato lo stile, instaurando un forte legame con i lettori, gli appassionati e gli stessi protagonisti dell’automobilismo, a cominciare dal mondo della Formula Uno e della “sua” Ferrari. Animato dalla curiosità del cronista di vecchia scuola e ostile per vocazione ai comunicati stampa, andava a caccia della notizia, e se del caso della polemica, con serietà e rispetto. “Proprio per la sua simpatia e capacità di conquistare gli interlocutori – lo ricorda l’Ansa – riusciva a realizzare interviste altrimenti impossibili, e a svelare così caratteri, curiosità e segreti del mondo dello sport e dell’industria automotive”.

”Il segreto di Nestore – scrive Daniele Dallera, suo collega al “Corriere” e ora responsabile dello sport del quotidiano milanese – era che in ogni sua azione, in ogni suo pezzo, ci metteva il cuore”.