Comunicato. L’Ussi chiede sostegno al Governo per superare il difficile momento dell’editoria

Il blocco totale dello sport italiano, peraltro inevitabile, ha messo letteralmente in ginocchio l’editoria sportiva, scritta e radiotelevisiva. Sono crollate le vendite ai minimi storici, è crollato anche l’ascolto  e, di riflesso, sono crollati i budget pubblicitari.

Nei tre quotidiani sportivi, sono in corso drammatici confronti tra le redazioni e gli editori, che hanno già avviato procedure allarmanti: taglio di organici, cassa integrazione e contratti di solidarietà. Pur riconoscendo le obiettive e pesantissime difficoltà create dalla epidemia, gli editori non perdono occasione per far ricadere i sacrifici e i disagi soprattutto sui corpi redazionali.

Ma il quadro è ancora più complesso. In questa fase sono in gravissime difficoltà anche i nostri fotografi, quasi tutti free lance, pochissimi legati ad Agenzie. Se ai colleghi giornalisti mancano gli eventi da raccontare, altrettanto accade per i nostri fotografi  e agli operatori  cui mancano eventi sportivi da illustrare e documentare. Inoltre, negli uffici stampa di diverse federazioni sportive ed enti di promozione continuano a lavorare a pieno ritmo colleghi che, non si capisce come e perché, sono stati messiin cassa integrazione.

E’ un quadro allarmante e non c’è dubbio che i giornalisti sportivi sinora siano stati tra i più danneggiati dal Coronavirus, dal conseguente blocco delle attività sportive e dei campionati più importanti.

Per questo l’USSI, esprimendo la più totale e affettuosa solidarietà a tutti i colleghi, chiede alla FNSI un’attenzione particolare e più incisiva perchè vigili ed eviti che questo momento così difficile non diventi il pretesto per  adottare provvedimenti vessatori da parte degli editori. Inoltre, l’USSIsi rivolge al Governo perché, pur nell’ambito di una crisi così eccezionale, consideri la necessità di sostenere il settore dell’editoria sportiva, vincolando eventuali e indispensabili aiuti, ad una politica di sostegno esclusivamente a favore di giornalisti, fotovideoreporter e poligrafici del settore sportivo.