Universiade 2019 e Pallanuoto: 18 volte Italia

di Enza Beltrone

È il Settebello ad avere l’ultima parola della 30^ Summer Universiade di Napoli 2019. Gli azzurri della Pallacanestro – dopo la conferenza stampa di chiusura della manifestazione – battono gli Stati Uniti aggiudicandosi il 15° Oro che ingrassa il medagliere già ampiamente record italiano.

Alla Scandone, a suon di cambi, sembrano i magnifici 7 e dispensano emozioni, minuto dopo minuto, in una gara che li ha visti sempre dominatori nonostante la resistenza degli avversari, che hanno lottato fino alla fine.
Quattro tempi sorprendenti. Ogni momento racconta azioni di gioco avvincenti e decisive.
Belli, forti, guerriglieri, sorridenti e pronti alla sfida. Ecco la descrizione dei 13 che domenica 14 luglio 2019 hanno trasformato in realtà il sogno dell’oro pallanuoto maschile Universiade 2019.
La partita ha inizio alle ore 13 e i saluti di chiusura sono già stati fatti alla Mostra d’Oltre mare. L’ansia cresce in linea alle aspettative. Nulla togliere all’argento ma l’italiano che non si accontenta mai guarda smanioso al gradino più alto del podio. La città risponde calorosamente alla chiamata del Settebello e fa il tutto esaurito. Sugli spalti per Italia-Stati Uniti c’è gente in ogni dove. Un padre in cima alla balaustra fa saltellare il suo bambino, il rischio incombe ma la vittoria è mentalmente sicura.
Presentazione, stretta di mano e tutti in acqua per il fischio d’inizio. Tante le attese per la 44esima medaglia d’oro degli azzurri.

La formazione azzurra: Pellegrini P. (1), Del Basso M. (2), Cannella G. (3), Spione M. (4), Panerai F. N. (5), Campopiano E. (6), Guidi M. (7), Bruni L. (8), Alesiani J. (9), Di Martire M. (10), Novara E. (11), Esposito U. (12), Massaro F. (13). Head Coach Alberto Angelini e Assistant Coach Alessandro Calcaterra. Per gli americani (dal numero uno al numero tredici): Turner J. W., Abramson T. A., Brozyna Vilim F., Cavano J. Z., Ehrhardt J. L., Langiewicz K.M., Gruwell T. G., Rosenfeld E. D., Rossman A. J., Williams B. R., Woodhead Q. C., Krutonog S. L., Head Coach Brian Flacks e Assistant Coach Bret Lathrope.
Cronaca: Quattro quarti, quattro corse, quattro volte palla azzurra. Il primo gol lo insacca nell’angolo destro Jacopo Alesiani e dopo una manciata di secondi arriva il 2-0 a firma di Lorenzo Bruni. Nella pallanuoto non si può dire fino all’ultimo secondo ma questo inizio lasciava già ben sperare.
Alla fine del primo quarto l’Italia conduce 4-1, per gli Stati Uniti Cavano.
La ripresa appare equilibrata, gli avversari sfoderano i denti e tengono testa sotto i cori di circa 4 mila spettatori (3.800) che per la maggioranza urlano “Italia, Italia”.
Il punteggio va equilibrandosi sul 4-3 quando la risposta di carattere di De Basso allunga le distanze. Subito Cannella in elevazione centrale buca la porta. Neppure il tempo di riprendersi che Mario Guidi mette a segno il 7-3. La folla è impazzita e il calore “esageerato” della Scandone carica a dismisura anche gli atleti.
È l’inizio del terzo quarto teso e agguerrito. Ma a nulla serviranno né nervosismi né interventi fallosi perché non tarda l’arrivo dell’8 a 3 del numero 12, Esposito. Nel giro di poco ancora Campopiano che porta l’Italia a 7 lunghezze dagli avversari.
Abramson reagisce e segna il quarto gol che resterà una flebile speranza.
Nell’ultimo quarto, sempre palla agli azzurri per la fucilata di Cannella da centro piscina per l’11 a 4. Grande padronanza di controllo sulla distribuzione degli spazi. Gli USA non hanno respiro e arriva ancora, su passaggio di Massimo Di Martire, la conclusione di Guidi che esulta sulla dozzina.
Gli americani non mollano e reagiscono con Woodhead e Cavano portandosi sul 12-6. Spegne le illusioni Alesiani, su passaggio di Esposito, e assesta il 13esimo colpo. Ancora Novara per il 14-7, Campopiano sul 15-7. Il fenomeno si ripete in contropiede anche per il 16-7 e spegne le speranze d’oltreoceano.
È ormai delirio dentro e fuori dall’acqua. Il presidente della Federazione Nuoto – Barile – sa solo sorridere assaporando l’oro.
Scorre l’ultimo minuto di lotta e Penarai lancia da centro piscina, sorprende il portiere spiazzandolo. È il 17esimo gol azzurro ad ubriacare il pubblico che si lascia trasportare dall’ebrezza dell’emozione. S’intona – da ogni angolo del palazzetto, italiani e non – “o’ surdato ‘nnammurato”. Note nel DNA dei napoletani che riescono a cantare come nessun altro può fare. Ritmo che coinvolge e sprigiona una forza simile all’impeto de “o primmo ammore…”. Sembrerebbe finita ma i supereroi in cuffietta riescono a regalare la magia per mano anche di Novara che sfrutta gli ultimi secondi dell’ultimo minuto e segna il 18 a 7.
Il Settebello vola in cima al podio della 30^ Summer Universiade di Napoli 2019. Segna la storia e scolpisce la memoria degli spettatori con le loro gesta epiche.

Pagellino: il poker di Campopiano; la tripletta di Cannella; doppiette di Panerai, Guidi, Alesiani, Novara, le reti di Esposito, Bruni, Del Basso; ottimi interventi di Pellegrini a difesa dei pali. Ingredienti per un gruppo di eccellenza.

L’intervista ad Edoardo Campopiano:
1) Quali le emozioni a caldo?
“da italiano e partenopeo è stato bellissimo vincere”.
2) Una partita per l’oro o l’argento di Napoli 2019 con quale spirito l’avete affrontata?
“dico la verità, Alberto ci ha lasciati molto liberi psicologicamente non è una persona che mette pressioni, anzi ti invoglia a giocare e l’abbiamo fatto con un sorriso a 32 denti. Poi siamo venuti fuori, abbiamo imposto la nostra tecnica e le nostre capacità. Loro hanno ceduto psicologicamente e noi siamo andati avanti”.
3) L’ultima parte del match ha visto un susseguirsi di azioni decisive.
“è andata molto bene, abbiamo fatto il nostro gioco fino alla fine e loro hanno ceduto psicologicamente nell’ultimo quarto e abbiamo fatto un risultato da non permettergli di tornare più in partita”.
3) avete dominato ma c’è stato un momento in cui hai sentito la certezza della vittoria?
“purtroppo nella pallanuoto non c’è mai la certezza. Se devo dire la verità verso gli ultimi quattro minuti del quarto tempo, non dico che fosse certo ma…, lo era quasi. Quasi certi che la finale fosse nostra”.
4) Tornerai a Napoli nella prossima stagione da avversario?
“Sì, l’anno prossimo giocherò con il Novara per scelta di vita e per scelta tecnica. Preferisco fare una nuova esperienza perché credo sia un modo per crescere. Ovviamente ringrazio questi otto anni fatti alla Canottieri Napoli”.
5) È stupefacente il clima della Scandone e della danza di ringraziamento di voi giocatori con i tifosi intonando “oi vita… oi vita mia”. Ha scatenato un rituale emotivamente e fisicamente coinvolgente come lo spieghi?
“è il momento più bello, il momento di festeggiare tutti insieme ed è il ricordo che porterò sempre con me!”.