Dopo un titolo, Roma e Milan negano l’accesso agli allenamenti ai giornalisti di Corsport. La protesta dell’Ussi

Abbiamo assistito con sorpresa e sconcerto a quanto si è scatenato dopo il titolo del “Corriere dello Sport” sul black friday di Inter-Roma. Un titolo si può azzeccare o sbagliare, può essere intelligente o inopportuno e su questo ci misuriamo quotidianamente nelle redazioni, ma altra cosa è definire razzista il giornale, in questo caso il Corriere dello Sport,  che lo ha pubblicato. Per fortuna, nel comunicato congiunto, Roma e Milan, pur protestando, riconoscono che non c’è alcun intento razzista da parte del giornale. Proprio per questo, bontà loro, hanno deciso di tenere fuori da Trigoria e Milanello, i giornalisti della testata “solo” sino al 31 dicembre.

Questa “punizione” per noi è inaccettabile. I club hanno molte cose da farsi perdonare in materia e ci conforta che ultimamente abbiano preso finalmente una posizione chiara e seria. Ma non hano alcun titolo per stabilire chi sono i giornalisti bravi e quelli da mettere all’indice, quali sono le testate buone e quelle cattive. C’è l’Ordine che provvede, se serve, con i suoi organi disciplinari e la decisione di Roma e Milan, questa sì, ha davvero il sapore di una discriminazione. Che l’USSI non può condividere, per cui chiede alla Lega e ai due club di cancellare subito un provvedimento discriminatorio, che apre la strada a pericolose liste di proscrizione. Un po’ di sobrietà e di serenità, da parte di tutti, non guasterebbe.