SOLITA MUSICA A BARCELLONA, VINCE HAMILTON SU BOTTAS. LE FERRARI FUORI DAL PODIO

 di Alberto Bortolotti

Cinque doppiette Mercedes consecutive, l’ultima delle quali a Barcellona, con Hamilton, vittorioso, che ri-sorpassa Bottas. Il terzo posto in classifica della Red Bull di Verstappen, sul podio in Catalogna. Se non è stato un week-end disasstroso, quello della Ferrari, poco ci manca. Vettel quarto ha provato ad attaccare alla prima curva finendo per spiattellare la gomma e Leclerc, quinto, è stato anonimo. Mattia Binotto prova ad analizzare le problematiche: “abbiamo portato degli aggiornamenti sia di aerodinamica, sia di motore, hanno funzionato bene ma hanno dimostrato di non essere sufficienti. Perdevamo nel terzo settore e in generale in tutte le curve lente con molto sottosterzo. Entrambi i piloti si sono lamentati che la macchina fa fatica a girare: sono cose sulle quali dovremo riflettere e analizzare”.

Da notare che la Rossa aveva chiuso la seconda sessione di test invernali a Barcellona con il miglior tempo di Sebastian Vettel di 1’16”221. Il tedesco in qualifica non è andato oltre 1’16”272, facendo peggio di 50 millesimi di secondo. E’ vero che i dati non sono confrontabili per le diverse condizioni meteo e che le gomme usate in inverno prevedevano anche l’uso delle mescole più morbide, ma la Mercedes nello stesso intervallo è cresciuta di oltre otto decimi. Forse non è la Ferrari in difficoltà, è la dominatrice del Mondiale che vola.

Martedì e mercoledì la Ferrari avrà il privilegio di girare con due monoposto (una dedicata allo sviluppo delle gomme Pirelli), speriamo che sia utile. “I pacchetti che abbiamo portato in Spagna hanno funzionato – spiega Binotto – Abbiamo fatto un sacrificio importante, lavorando in modo intenso a Maranello. Il motore ha funzionato bene, credo che in questo momento la nostra vettura sia la più veloce: questo è comunque un punto di vantaggio che non dobbiamo denigrare del tutto. Cosa non sta funzionando in questa macchina fa parte dell’analisi che dobbiamo fare, non credo che abbiamo una risposta precisa in questo momento se non constatare che gli altri sono più forti in questo tipo di tracciato e di curve”.