MOTORI. SOLITO DOMINIO MERCEDES IN CINA. IL “NUOVO” RINS PORTA LA SUZUKI AL SUCCESSO IN TEXAS

 IL COMMENTO DI ALBERTO BORTOLOTTI
F1 – Tre ordini di scuderia hanno confinato Leclerc in una situazione forzata ma soprattutto lo hanno fatto con la Ferrari, che subisce regolarmente lo scarto dalla Mercedes in termini di punti e prestazioni (ancora doppietta a Shanghai, Hamilton davanti a Bottas) senza che si intravveda una via d’uscita. L’analisi di Nico Rosberg affronta “da terzo” e impietosamente i temi tecnici sul tappeto: “In questo momento la Mercedes è la grande favorita. Sembrano davvero molto forti. La Ferrari sta faticando perché non hanno abbastanza carico aerodinamico nelle curve. E’ quello il punto in cui perdono tanto tempo. Non è una cosa ideale se vuoi staccare il miglior tempo possibile. Nel corso del fine settimana la Ferrari ha provato a recuperare aumentando il carico sull’ala posteriore ma non possono avere un’ala posteriore grande quanto gli servirebbe. Hanno bisogno di avere carico, ma utilizzare in questo modo l’ala posteriore non è il modo più efficace, perché se aumenti il carico aumenta anche il drag.  La via migliore è cercare di ottenere più carico aerodinamico nelle aree restanti della monoposto, come l’ala anteriore e gli endplate. Ecco dove la Ferrari ha bisogno di lavorare. Ma hanno tanto lavoro da fare. Questo richiederà tempo, non è certo una situazione fantastica. La Rossa dovrebbe andare forte dove ci sono tanti rettilinei. Non sono molto sicuro che andrà bene a Baku. Ci sono tante curve lente e perderanno molto in quelle parti della pista, mentre di certo guadagneranno sui rettilinei. E’ molto difficile giudicare se sarà una pista in cui la Ferrari sarà davanti, ma non credo”.
Ed è tutto, per il momento. E forse, ahimè, ancora per un bel pezzo.
In Motogp scocca l’ora del cambio generazionale. In prevedibile difficoltà la Ducati, sempre lontanissimo Lorenzo, Marquez cade nella pista dove aveva sempre vinto la Honda e allora sbuca dal podio il miglioratissimo Rins, che porta la sua Suzuki a vincere dopo un ciclo di sette gare, tra 2018 e 2019, in cui quando gli è andata male ha fatto il quinto posto. Ora il Mondiale è un affare a quattro, Rossi, Marquez e lo stesso Rins dietro il Dovi, che commenta così: “Ho perso diversi secondi dopo tre o quattro giri, perché ho perso un po’ di feeling ed ho rischiato di cadere alla curva 10, poi nelle curve veloci non ero abbastanza veloce. Questo è il motivo per cui non sono riuscito a stare davanti anche se ho fatto una grande partenza ed ero dietro a Rins, quindi ero in una posizione perfetta. Subito dopo però ho perso parecchi secondi, ma sono rimasto calmo quando ero con Morbidelli, cercando di capire dove potevo guidare meglio ed ho capito che alla curva 10 c’era una chiazza d’umido che saliva da sotto l’asfalto. A quel punto ho cambiato la mia linea in quel punto ed ho ritrovato un po’ di feeling. Ero ancora lento nelle curve meno veloci, ma c’erano altri punti in cui riuscivo ad attaccare, quindi ho superato Morbidelli ed ho ritrovato un buon ritmo, simile a quello dei migliori. Questa è la parte buona della gara di oggi. Alla fine ho visto che Miller era un po’ in difficoltà ed ho spinto, ma sfortunatamente non sono riuscito ad andare a prenderlo. Ma dobbiamo essere contenti”.