L’intervento del vicesegretario USSI Mimma Caligaris al 28° Congresso FNSI

Colleghe, colleghi buongiorno
Vi porto il saluto dell’Unione stampa sportiva italiana, il gruppo di specializzazione dei giornalisti sportivi, il più numeroso all’interno della Fnsi. Vi potrà fare effetto sentire dire che anche i giornalisti sportivi sono messi spesso nelle condizioni di non lavorare minacciati dall’arroganza degli attori dello sport. Vi faccio un esempio: per concedere ai fotogiornalisti il nullaosta per lavorare sui campi da calcio della serie A, la Lega, in mano ai presidenti despoti, voleva imporre l’invio mensile del pubblicato e, peggio ancora, valutarne la congruità per autorizzare a lavorare. Soggetti esterni che con arroganza giudicano e se il pollice e verso, non si lavora.. Ebbene l’Ussi, con Federstampa e Ordine, ha impedito che ciò avvenisse, ma sappiamo bene che fra qualche mese ci sarà ancora da combattere. Non dobbiamo avere paura di alzare la voce, di combattere chi ci nega l’accesso diretto alle fonti, chi pretende di punirci perché, consumando le scarpe, le notizie le abbiamo e le comunichiamo. Facciamo squadra contro chi vorrebbe spegnere le nostre voci e le nostre macchine fotografiche perché interessa di più una informazione per pochi, soprattutto una informazione da monetizzare. Due settimane fa su un campo da calcio ai fotografi è stato imposto di stare in ginocchio, sì in ginocchio, in quella piccola striscia a bordocampo.. spesso vessati per fare magari un solo scatto venduto. Il prezzo potete immaginarlo.
Ecco perché dobbiamo stare in trincea, ma dobbiamo farlo insieme …Con il Noi, smettiamola di ragionare solo con l’io..se a un collega viene negato l’ingresso allo stadio o al palasport perché l’articolo non è gradito, perché porta male, dobbiamo avere il coraggio di andarcene tutti.. e spiegare ai direttori che quella informazione non la vogliamo. Perché noi sappiamo come informare, siamo autonomi e non abbiamo bisogno di veline o di lasciapassare..