La Giunta del Coni si è riunita a Matera per la prima volta. Le dichiarazioni del presidente Malagò

 foto Cosimo Martemucci

Matera, per la prima volta, ha ospitato la riunione della Giunta nazionale del Coni. Una scelta fortemente voluta dal presidente Giovanni Malagò. “C’è una grande storia di tradizione sportiva a Matera – ha dichiarato Malagò- dispiace che negli ultimi anni si è persa.  La decisione di tenere qui la Giunta nazionale del Coni vuole essere un riconoscimento a questa tradizione e prescinde  dalla designazione della città a capitale europea della cultura 2019, perché lo sport si fa sul territorio”.  La riunione si è tenuta a Casa Cava alla presenza del sindaco di Matera, Raffaello De Ruggieri, dell’assessore allo sport Giuseppe Tragni e del direttore generale della Fondazione Matera 2019, Giovanni Oliva. Hanno partecipato, inoltre, in rappresentanza degli atleti che hanno contribuito a dare lustro allo sport lucano: Francesco D’Onofrio (Karate), Donato Sabia (Atletica), Franco Selvaggi (Calcio), oltre al presidente del comitato regionale del Coni, Leopoldo Desiderio. 

La Giunta ha approvato il bilancio del Coni e pianificato i prossimi eventi internazionali. In particolare Malagò sulla candidatura olimpica di Milano-Cortina ai Giochi Olimpici Invernali 2026 ha reso noto che “la Commissione di valutazione del Cio per i Giochi invernali 2026 sarà accolta all’aeroporto di Venezia dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti. I commissari visiteranno Cortina d’Ampezzo, Bormio, altre località della Val di Fiemme e poi andranno a Milano, dove il 5 aprile, ci sarà una serata di gala. La partita è aperta, stiamo producendo un grande sforzo di organizzazione. Io penso che ce la faremo”. 

E a proposito di ius soli sportivo il presidente del Coni ha auspicato che in Italia venga presto applicato con la stessa facilità con cui lo si applica in altri paesi “perché noi non possiamo non tener conto di quelle che sono delle realtà che sono sotto gli occhi di tutti”. 

Netta condanna, infine, Malagò ha espresso circa le parole utilizzate da un giornalista nei confronti di un’assistente di gara durante una telecronaca: “Un episodio talmente inqualificabile che non vorrei aggiungere niente. Mi sembra che la categoria dei giornalisti – ha aggiunto – sia prontamente intervenuta ed è stato di conseguenza sospeso, come era ovvio che fosse”.