Incontro Lega calcio serie A e Ussi: novità per i fotografi

Milano 8 novembre 2019 – I rappresentanti di Ussi  e Lega calcio di serie A si sono incontrati giovedì 7 novembre , a Milano,  per condividere, e magari risolvere, i problemi che accompagnano l’accesso dei fotografi alle competizioni di serie A. Viste le diverse problematiche, la Lega ha accettato di spedire nuovamente per email, o lettera, un ulteriore invito a chi abbia richiesto l’accredito per assoggettarsi a quanto stabilito dal regolamento “fotografi-Lega serie A” per la stagione sportiva 2019-2020.
 Nella lettera, la Lega spiegherà in modo chiaro e didascalico quanto richiesto.   Chi non risponderà, o risponderà in modo elusivo, non avrà soddisfatte le richieste. Tanto per chiarire: se la Lega domanda “a chi vendi le tue fotografie?”, non è considerato  accettabile:”Io collaboro per tizio o caio” . Bisogna replicare in modo diretto e specifico, senza svicolare con risposte a diversa interpretazione. Questa lettera non avrà altro seguito e costituirà la linea di demarcazione fra chi risponderà in modo corretto e chi sarà eliminato dall’elenco.
Nel corso dell’incontro sono stati informalmente affrontati anche i problemi riguardanti gli accrediti per i giornalisti. Questo anno appare particolarmente difficile il rapporto con la società Brescia calcio. E’ stato chiesto alla Lega di fare opera di persuasione per   trovare un  modo equanime, e rispecchiante l’interesse professionale di tutti, nel distribuire i 55 posti disponibili nello stadio Rigamonti. La Lega, ancora una volta, ha sottolineato di non essere in grado di obbligare le società, ma può soltanto operare una “moral suasion”. Fra l’altro il gruppo lombardo giornalisti sportivi (Glgs) ha inviato una lettera al presidente del Brescia, Cellino, per cercare una soluzione al problema, ma finora non ha ricevuto nemmeno risposta.
 Infine è stato ricordato il problema concernente gli uffici stampa: Ussi chiede da tempo che, in ogni ufficio stampa delle società di serie A (e anche di serie B ), ci sia almeno un giornalista iscritto all’Ordine nazionale. Pure in questo caso la Lega ha sottolineato di non poter obbligare i club.  Ussi  continuerà comunque la sua battaglia.