GIANNI BRERA A CENT’ANNI DALLA NASCITA, CONVEGNO A MILANO

Milano – Se il re dei giornalisti sportivi e “padre” della lingua calcistica italiana fosse ancora tra noi, cosa ne penserebbe del mondo che ci sta attorno? Come giudicherebbe Gianni Brera il calcio attuale, la sconvolgente rivoluzione mediatica della rete, o un’innovazione come la Var che fa esplodere roventi polemiche a ogni turno di campionato?

Domande attorno alle quali è ruotato il convegno-seminario “L’immenso Gianni Brera a cent’anni dalla nascita”, organizzato a Milano dall’Associazione Cives Universi. Non solo ipotetiche domande, ma anche testimonianze sui vari aspetti della complessa figura del “Gioann Brera fu Carlo”, sulla sua storia professionale, sui rapporti non sempre facili ma sempre formativi avuti con lui da giornalisti che all’ombra della sua monumentalità iniziarono la carriera. Molti gli intervenuti, a cominciare dal figlio Franco, musicista, che assieme al pubblico ha ricordato con un minuto di silenzio il fratello Paolo, giornalista e scrittore scomparso improvvisamente pochi giorni fa, e che anche in quest’occasione avrebbe dovuto essere uno dei relatori in un convegno dedicato al padre.

All’incontro, condotto dal vicepresidente del GLGS-USSI Lombardia e tesoriere dell’OdG lombardo, Franco Ordine, è intervenuto con un saluto il presidente del GLGS, Gabriele Tacchini, e hanno portato il loro contributo numerosi relatori: l’ex arbitro Paolo Casarin, convinto sostenitore della VAR e amico di Gianni Brera, i direttori Sandro Neri (Il Giorno) e Fabio Ravezzani (Telelombardia-Mediapason), il sindaco di San Zenone al Po, Eugenio Tartanelli, i giornalisti Monica Colombo, Bruno Longhi, Fabrizio Biasin e Luca Momblano. 

A conclusione, una sorpresa: Franco Brera ha interpretato alla chitarra una canzone satirica sui “Dolori del Giovane Werther”: testo di Gianni Brera, musica di Carlo Brera, primo figlio del “Gioann”.

Nella foto, da sinistra: il sindaco Tartanelli, Sandro Neri, Paolo Casarin, Franco Brera, Monica Colombo, Fabio Ravezzani e Franco Ordine.