Askanews, l’azienda va avanti sul concordato preventivo. Il Cdr: «Inaccettabile»

da: fnsi.it

I giornalisti dell’agenzia di stampa protestano contro la decisione dell’editore: «Restano ancora i 27 esuberi e gli stipendi non pagati. In più spunta un quotidiano legato al gruppo. Abete faccia l’imprenditore e non scarichi ancora una volta sui suoi lavoratori il rischio di impresa».
Askanews, l’azienda va avanti sul concordato preventivo

Il Cda di Askanews ha deliberato di procedere con la richiesta di concordato preventivo. «Una decisione sciagurata e irresponsabile, presa senza aver esplorato fino in fondo ogni possibile alternativa. Una scelta che peserà sul destino dell’agenzia e che la espone a gravissimi rischi», è il commento dei giornalisti.

«Una decisione – proseguono – che il Cdr ha già condannato con fermezza, soprattutto nel momento in cui da articoli di stampa emerge che testate collegate allo stesso editore Luigi Abete lanciano nuove iniziative editoriali mentre i giornalisti di Askanews sono senza stipendio e sotto la minaccia di 27 esuberi».

Abete, incalzano i giornalisti, «faccia l’imprenditore e non scarichi ancora una volta sui suoi lavoratori il rischio di impresa. L’azienda torni al tavolo con la volontà vera di aprire un dialogo serio con il Cdr e i giornalisti, che non hanno mai fatto mancare il senso di responsabilità di fronte alle difficoltà».