L’Italnuoto vola in Corea del Sud per Mondiali

di Chiara Aruffo 

Sono iniziati i Mondiali di Nuoto 2019 a Gwangju (Corea del Sud) con la squadra del nuoto di fondo che è già scesa in acqua, mentre per le competizioni in vasca bisognerà attendere domenica 21 luglio. Le gare sono trasmesse dalla Rai sui canali Rai 2 e RaiSport, ed è inoltre possibile seguirle in streaming sulla piattaforma RaiPlay. Le batterie della gare in piscina si svolgeranno alle 3 di notte (ora italiana), mentre sarà possibile seguire semifinali e finali alle ore 13 (ora italiana).

Nuoto di fondo

Gli atleti azzurri stanno ottenendo buoni risultati nelle acque del lago Jang Seongho, dove oltre alle medaglie c’era in palio la qualificazione olimpica nella gara dei 10 km (unica distanza olimpica nelle gare in acque aperte). Hanno aperto le danze Domenico Acerenza e Marcello Guidi il primo giorno nella 5 km, arrivati rispettivamente quinto e diciassettesimo. Buona gara di Acerenza che rivedremo in vasca insieme a Paltrinieri nei 1500 m. Rachele Bruni è finalmente riuscita a vincere la prima medaglia individuale, piazzandosi al terzo posto nella 10 km. Bronzo e pass olimpico per Tokyo 2020, dove proverà a bissare la medaglia di Rio. Poco fortunata invece Arianna Bridi che arrivando solo tredicesima non potrà partecipare alle Olimpiadi il prossimo anno. La Bruni è poi tornata in acqua nella 5 km dove ha ottenuto un buon quinto posto, seguita dalla compagna di squadra Giulia Gabbrielleschi che ha chiuso in sesta posizione. Tra i maschi, nei 10 km l’attesissimo Paltrinieri non riesce a salire sul podio individuale, ma insieme a Mario Sanzullo potrà riprovarci l’anno prossimo a Tokyo. Sfumata la medaglia individuale, Paltrinieri ha nuotato stanotte l’ultima frazione della staffetta 5 km riuscendo a conquistare la medaglia d’argento insieme ai compagni Rachele Bruni, Giulia Gabbrielleschi e Domenico Acerenza. Ancora da disputare le gare della 25 km dove Alessio Occhipinti, Simone Ruffini e Barbara Pozzobon difenderanno i colori azzurri.

Il nuoto in piscina

Domenica 21 luglio i riflettori si sposteranno in piscina, con la squadra azzurra che si presenta al via con 32 atleti più l’incognita Vergani, la cui squalifica termina il 18 Luglio. Sarà difficile ripetere gli ottimi risultati dei Mondiali di Budapest due anni fa, dove l’Italia portò a casa 3 ori e 3 bronzi, tuttavia il livello medio della nazionale attuale fa ben sperare in termini di accesso alle finali (nel 2017 solo 6 atleti si erano qualificati per le finali). Cerchiamo di analizzare la composizione e gli obiettivi della squadra italiana.

Stile libero

Nelle gare di velocità a stile libero abbiamo già menzionato l’incognita Vergani nei 50 sl (bronzo agli Europei nel 2018), dove invece sicuramente gareggera’ Luca Dotto. Nei 100 m ci presenteremo col campione europeo uscente Miressi, accompagnato dal neo-italiano Condorelli che alle Olimpiadi di Rio si era piazzato quarto. La gara regina lascia però poche speranze di podio, per il quale si daranno battaglia soprattutto Chalmers, Dressel e i russi. Tasto dolente invece la velocità al femminile dove, attendendo il recupero di Silvia Di Pietro, negli ultimi anni l’Italia fatica ad esprimere atlete di alto livello. Ci vorrà più di un miracolo per Federica Pellegrini nei 200 m: l’australiana Titmus è in forte crescita e sfiderà a viso aperto la Ledecky. Al maschile nei 200 m troveremo Filippo Megli, una delle colonne portanti della staffetta italiana. Speranze di medaglia concrete arrivano dal mezzofondo, con Paltrinieri e Detti protagonisti da anni ormai e con la Quadarella che salì alla ribalta proprio agli scorsi mondiali con una medaglia di bronzo nei 1500. Gabriele Detti, dopo l’ottimo tempo di fine giugno al Settecolli, si lancerà all’inseguimento del cinese Sung Yan nei 400 e difenderà la medaglia d’oro che aveva conquistato a Budapest negli 800. Stesso obiettivo per Gregorio Paltrinieri nei 1500, dove si riproporrà la sfida col tedesco Wellbrock. Nei 400 m scenderà in acqua anche Marco De Tullio, mentre nei 1500 rivedremo Domenico Acerenza, già autore di un ottimo quinto posto nella 5 km. Compito più difficile invece per Simona Quadarella che ha davanti a sé l’aliena Katie Ledecky, indiscussa regina del mezzofondo negli ultimi anni. La forte nuotatrice romana è scesa per la prima volta sotto i 15”50’ nei 1500 al Settecolli e può puntare a due medaglie negli 800 e nei 1500, dopo l’entusiasmante tripletta dello scorso anno agli Europei dove vinse la medaglia d’oro nei 400, negli 800 e nei 1500.

Dorso

Per rimanere in zona medaglia, c’è grande attesa per la gara dei 200 m dorso femminile dove Margherita Panziera può fare la voce grossa. Ha avuto un’ascesa costante nell’ultimo anno e ha sbaragliato la concorrenza sia alle FINA Champions Series che al Settecolli. Nei 50 m Silvia Scalia, fresca dell’oro conquistato alle Universiadi, cercherà l’accesso alla finale. Il settore maschile italiano del dorso non ha al momento speranze di podio, ma può ben figurare con Simone Sabbioni e Matteo Restivo (vincitore di una medaglia di bronzo agli Europei 2018). C’è curiosità anche per il giovane Ceccon, ritenuto una delle grandi promesse del nuoto giovanile italiano, ma protagonista fino ad adesso di prestazioni altalenanti nelle gare piu’ importanti.

Rana

Tra i giovani, la quattordicenne Benedetta Pilato è quella che sicuramente ha fatto fino ad adesso più scalpore. Ha il terzo tempo mondiale stagionale (e record italiano) nei 50 rana e proverà a farsi spazio tra le grandi. Le più esperte Martina Carraro (50 m, 100 m, 200 m) e Arianna Castiglioni (100 m) hanno tutte le carte in regola per giocarsi l’accesso alle finali, dove si ripeterà la sfida in tema guerra fredda tra Lily King e Yulia Efimova. Situazione simile al maschile: Nicolò Martinenghi e Fabio Scozzoli nei 50 e 100 m hanno sicuramente come obiettivo la finale, ma sarà difficile trovare posto sul podio con Adam Peaty pronto a ribadire la sua supremazia. Luca Pizzini sarà invece l’unico atleta italiano in acqua nei 200 m.

Farfalla

Nella farfalla la squadra italiana può contare sul campione europeo uscente nei 100 m Piero Codia (50 e 100 m), sulla sorpresa di Glasglow Federico Burdisso (200 m) e di nuovo su Santo Condorelli (100 m). Podio lontano per loro, si punta anche qui all’accesso in finale. Al femminile gli obiettivi sono simili e i colori italiani saranno difesi dalla veterana Ilaria Bianchi (50, 100, 200 m) e da Elena di Liddo (50 e 100 m), capace di vincere la medaglia di bronzo agli scorsi europei nei 100 m. I 200 m saranno nuotati da Ilaria Cusinato, che ha lasciato recentemente la guida tecnica di Stefano Morini per ritornare ad allenarsi in Veneto vicino a casa.

Misti

La Cusinato è anche l’unica atleta italiana iscritta nei misti (200 m e 400 m), dove era risucita a conquistare due medaglie d’argento lo scorso anno a Glasgow. Apparsa un po’ appannata nelle ultime gare, se sarà nel frattempo riuscita ad assimilare il cambio tecnico troverà sulla sua strada come sempre l’Iron Lady Katinka Hosszu.

Staffette

Capitolo a parte per le staffette, dove nazioni come Stati Uniti, Australia, Canada e Russia, solo per citarne alcune, lasciano pochissimo spazio agli altri paesi. Non qualificate le staffette a stile libero femminili, potrebbe però far bene la staffetta 4×100 mista con Panziera – Carraro (Castiglioni) – Di Liddo (Bianchi) e Pellegrini, già vincitrice di un bronzo ai Mondiali in vasca corta lo scorso dicembre. Le staffette a stile libero maschili saranno invece presenti sia nella 4×100 che nella 4×200, obiettivo per entrambe sarà la qualificazione alla finale. Attesa e curiosità per le scelte tecniche della 4×100 mista maschile, che in ogni caso avrà bisogno di ottime prestazioni per tentare l’accesso alla finale.