Vettel torna in testa al Mondiale. Il team Mercedes: “E’ ora di svegliarci”. Il commento di Alberto Bortolotti

Laconico il team principal della Mercedes Toto Wolff nell’analizzare la sconfitta delle Frecce d’Argento a Montreal: “L’unica sensazione che ho è che dobbiamo svegliarci. Siamo finiti indietro in ogni aspetto: questa è una pista su cui avremmo dovuto fare il massimo dei punti, non limitare i danni”.

La notizia migliore, ovviamente, è di casa Ferrari.  Sebastian Vettel torna in testa al Mondiale a seguito della vittoria in Canada, 14 anni dopo l’ultimo successo a Montreal di Michael Schumacher. la 50esima volta in carriera che sale sul gradino più alto del podio. 

L’unica insidia per Vettel è stata la modella che ha sventolato la bandiera a scacchi con un giro d’anticipo, giustificatasi poi addebitando l’errore al commissario di pista: incredibile che accada nell’era dei computer!

Hamilton, quinto, è ora secondo, 1 punto dietro il tedesco di Maranello. Meglio di lui Valtteri Bottas, secondo gradino del podio per,la quarta volta in stagione, quarto nel Mondiale un punto dietro Ricciardo, medaglia di legno nel Quebec ma autore del giro più veloce.
Terzo è Verstappen, che ha insidiato Bottas fino all’ultimo. 
Neanche ieri Raikkonen, sesto, riesce a portar via punti alle Mercedes. Le due Renault di Hulkenberg e Sainz sono settima e ottava, e precedono la Force India di Ocon e la Sauber di Leclerc. Non va a punti per la seconda volta consecutiva Alonso, raggiunto sul settimo gradino della classifica da Hulkenberg.

Tra i delusi, Kimi Raikkonen, incapace – more solito – di portare via punti ai rivali tedeschi. “Mi sono avvicinato un po ‘a Hamilton ma avevamo bisogno di più per avere una possibilità. Mi sono avvicinato, ma poi è stato difficile avvicinarsi abbastanza da portarlo su DRS. Penso di averlo usato solo una volta o due, e questo è tutto. Ci sono stati molti cambiamenti di regole nel corso degli anni. Non penso ci siano più sorpassi di 10 o 15 anni fa. Hanno provato a crearli artificialmente con il DRS, ma sembra che oggi nulla sia davvero cambiato”.

di Alberto Bortolotti, consigliere USSI