Tagli ai compensi dei collaboratori del Gazzettino, la Regione avvia un tavolo di confronto

Ai giornalisti in stato di agitazione la solidarietà e la vicinanza dei colleghi delle altre testate e di esponenti del mondo istituzionale e politico. L’assessora al Lavoro Donazzan esprime preoccupazione e auspica «un sereno confronto che metta al centro la qualità dell’informazione e la dignità del lavoro giornalistico».

La solidarietà di colleghi, politici e istituzioni ai collaboratori del Gazzettino

La comunicazione da parte dell’azienda del taglio unilaterale dei compensi ai collaboratori del Gazzettino ha innescato la reazione e la solidarietà, oltre che di Ordine e sindacato veneti, anche dei colleghi delle altre testate della regione e del mondo istituzionale e politico.

Ai giornalisti del Gazzettino in stato di agitazione, che hanno chiesto l’apertura di un tavolo di confronto, ha subito risposto l’assessora al Lavoro della regione Veneto, Elena Donazzan, che ha annunciato l’apertura del tavolo regionale e ha espresso forte preoccupazione, oltre all’auspicio che «sia possibile un sereno confronto tra le parti che metta al centro la qualità dell’informazione e la dignità del lavoro giornalistico», assicurando attenzione e partecipazione da parte della presidenza della Regione.

Per il vice governatore del Veneto, Gianluca Forcolin «la scelta unilaterale del Gazzettino di rivedere la ribasso i compensi ai suoi collaboratori rischia di minare la qualità dell’informazione, senza contare i riflessi negativi per le famiglie di questi professionisti».

Numerose poi le prese di posizione di consiglieri regionali, fra cui Sergio Berlato e Massimiliano Barison di FdI-Mcr; Piero Ruzzante, di Liberi e Uguali; Luciano Sandonà (Zaia Presidente) e di tutto il gruppo del Pd; oltre che di parlamentari veneti, come Roger De Menech, Luca De Carlo, Dario Bond, Nicola Pellicani, Antonio De Poli, Giorgia Andreuzza e del candidato alla presidenza della Regione Friuli Venezia Giulia, Sergio Bolzonello.

Al fianco dei collaboratori del Gazzettino si sono schierati infine anche Maria Rosa Pavanello, presidente Anci del Veneto, Jacopo Massaro, sindaco di Belluno e Massimo Bergamin, primo cittadino di Rovigo. Il tutto dopo il sostegno espresso dal comitato di redazione del quotidiano, da sindacato e Ordine giornalisti del Veneto, dalle Assostampa del Friuli Venezia Giulia, di Belluno, Venezia e Treviso, nonché dal Cdr della Rai di Venezia, dal coordinamento Refusi, dai collaboratori del Corriere del Veneto e dagli strategici di Athesis.

PER APPROFONDIRE
Sul sito web del Sindacato giornalisti Veneto sono pubblicate tutte le prese di posizione a sostegno dei collaboratori del Gazzettino