PRESENTATO A COVERCIANO IL FILM “NON CI RESTA CHE IL CRIMINE”

da: figc.it

Antonio Cabrini e Marco Tardelli nella casa degli Azzurri assieme al cast del film

 Coverciano 4 dicembre 2018 – Cinema e calcio scendono in campo insieme. In occasione del seminario “Il calcio e chi lo racconta”promosso da FIGC, Federazione Italiana Giuoco Calcio e da USSI, Unione Stampa Sportiva Italiana, si è svolto oggi un incontro sul film “Non ci resta che il crimine” riservato alla stampa sportiva riunita presso il Centro Tecnico di Coverciano, sede della FIGC e luogo simbolo della Nazionale di calcio. Prodotto da Fulvio e Federica Lucisano per Italian International Film (società controllata da Lucisano Media Group) con Rai Cinema e distribuito da 01 Distribution, “Non ci resta che il crimine” è la nuova commedia di Massimiliano Bruno, sceneggiata dallo stesso Bruno con Andrea Bassi, Nicola Guaglianone e Menotti, che uscirà nelle sale italiane il10 gennaio 2019.

 Presente il cast del film al completo: Alessandro GassmannMarco GialliniEdoardo LeoGianmarco Tognazzi e Ilenia Pastorellie il regista, sceneggiatore e interprete Massimiliano Bruno. Ospiti d’eccezione Antonio Cabrini e Marco Tardelli, due icone della gloriosa nazionale che vinse i Mondiali dell’82, che hanno ricordato la loro Coppa del Mondo “Siamo riusciti in un’impresa cui non pensavamo di arrivare e questo ha creato un bel gruppo unito. Avevamo l’uomo con la pipa, Bearzot, un allenatore molto severo ma che è sempre stato con noi” rievoca Tardelli Ricordando il rigore sbagliato, Cabrini scherzosamente rivela le responsabilità di Paolo Rossi “passa dietro di me e mi sussurra: te la senti? Mi ha proprio portato jella!”.

 Max Bruno, regista e sceneggiatore, ha dichiarato: “abbiamo scelto di ambientarlo nel 1982 per unire due eventi memorabili dell’epoca: la Banda della Magliana all’ apice del suo potere e i giorni gloriosi dei Mondiali. Giuseppe, il personaggio di Gianmarco Tognazzi, è creato a mia immagine e somiglianza: c’è tutta la mia passione e la mia conoscenza quasi maniacale del calcio”.

Fra i partecipanti anche il CT della Nazionale Roberto Mancini che ha regalato la maglia dell’Italia al cast del film. L’incontro è stato moderato da Marco Franzelli, vice direttore Rai.

E ricordando il suo mondiale Alessandro Gassmann rievoca una corsa sulla spiaggia ed un bagno notturno, Gianmarco rivela i riti scaramantici che hanno accompagnato la visione delle partite in casa Tognazzi e la distruzione del salotto dopo la finale. E mentre Marco Giallini per l’euforia della vittoria, con un gruppo di amici, ha cappottato con la Cinquecento, Edoardo Leo che aveva dieci anni si sentiva proprio un campione del mondo: quei mondiali lui, nel cortile con gli amici, li aveva giocati davvero.

 Coverciano è infatti il luogo ideale per un film in cui la passione per il calcio e la vittoria ai Mondiali in quell’estate italiana del 1982 – in cui i protagonisti per uno scherzo del destino vengono imprevedibilmente catapultati – giocano un ruolo centrale, tanto da rappresentare un elemento di svolta e sviluppo della storia. La febbre per il calcio si rivelerà infatti una possibile via di fuga dall’intrigo in cui i protagonisti si ritroveranno coinvolti: una esilarante, quanto beffarda, sfida all’ultimo gol con la Banda della Magliana nella Roma degli anni ’80, in un mood da improbabile avventura criminale raccontata nei toni e nella cifra della commedia.

 Grazie alla collaborazione con la Federazione Italiana Giuoco Calcio, l’evento si è svolto presso il Centro Tecnico Federale di Coverciano che nelle giornate del 4 e 5 dicembre ospita il Seminario di aggiornamento professionale “Il Calcio e chi lo racconta”, promosso da FIGC e USSI Unione Stampa Sportiva Italiana con il patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti.

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