Moto, Marc Marquez ha già messo il sigillo sul Mondiale? Il commento di Alberto Bortolotti

Alberto Bortolotti, consigliere USSI

Siamo solo alla quinta gara della MotoGP 2018, ma quella che Marc Marquez ha fissato oggi al Mondiale sembra già un sigillo di quelli importanti, perché con la terza vittoria consecutiva, si è messo in saccoccia un margine di ben 36 punti sul diretto inseguitore:  Il primo avversario, Vinales, è a 36 punti. Dietro il portacolori Yamaha 8 piloti in 13 punti: Zarco, Rossi, Petrucci, Miller, Iannone, Dovizioso, Crutchlow. 

Andrea Dovizioso è finito ruote all’aria alla curva 6 nel corso del quinto giro, proprio pochi istanti dopo che aveva portato al comando la sua Ducati, dando la sensazione di avere il passo per scappare via. Una mazzata che lo pone a 49 punti da Marc. E quattro giri più tardi è scivolato anche Johann Zarco. Poi la Ducati di Jorge Lorenzo, che ancora una volta si è reso protagonista di una partenza a razzo, ha iniziato ad andare all’indietro.

Petrucci comunque ha colto, con il secondo posto, un risultato pesante in ottica futura, perché è stato lui a tenere alto il vessillo della Ducati, conquistando il suo primo podio stagionale, ma soprattutto suonandole sonoramente a quel Lorenzo al quale porterà via il posto nella squadra ufficiale.

Sul gradino più basso del podio c’è un inossidabile Valentino Rossi, che oggi è stato bravo a stare lontano dai guai e a sfruttare le disavventure altrui. Ma va detto che il “Dottore” ha anche tenuto un ritmo di gara che fino a ieri pareva impensabile per la sua Yamaha: e la riprova di questo è il fatto che il compagno Vinales è arrivato settimo, 18″ più indietro rispetto al pesarese, con una gara anonima.

Dani Pedrosa, polso dolorante, ne esce con un buon quinto posto con la sua Honda. E ottavo Cal Crutchlow, dopo aver passato la notte in ospedale in seguito alla brutta bocca all’anca rimediata nell’highside della caduta di ieri.