Moto Gp: Lorenzo vince al Mugello, ma scappa da Ducati – Il Commento di Alberto Bortolotti

La grana è ora sul tavolo di Gigi Dall’Igna, direttore tecnico Ducati Corse. Il podio al Mugello è, di fatto, tutto tricolore, con due Rosse davanti (Lorenzo e Dovizioso) + Rossi. La vittoria del maiorchino però mette la casa di Borgo Panigale nella scomoda situazione di mordersi le dita per un addio annunciato: originato, peraltro, da 12 milioni di compenso e zero vittorie finora. E così il dirigente veneto prova un po’ a mediare e un po’ a sbilanciarsi: “Come sempre non è mai un’unica cosa che permette di raggiungere certe prestazioni e sviluppare la moto, è un insieme di componenti arrivati da inizio stagione che hanno aiuto Lorenzo a migliorare le sue prestazioni, il serbatoio (a lungo richiesto dall’iberico, n.d.r.) è sicuramente una di quelle, ma, ripeto, è una di quelle. La testa è sempre la cosa principale, le cose che possono far scattare la testa sono tante. Io devo credere a tutti e due i miei piloti. Il fatto che tutti e due dicano che non gli ho creduto vuol dire che forse riesco ad essere equilibrato e portare avanti una situazione mai facile. Quando hai due piloti che sulla carta possono essere competitivi non è mai facile, noi e i ragazzi Ducati siamo riusciti a portarli ad esprimere il loro potenziale in maniera importante. Lorenzo è la prima volta che vince, ma ci era andato vicino altre volte, sono comunque contento di come è andata e per come è andata oggi. Io sono contento di come abbiamo gestito la situazione, si può sempre fare meglio e di più, non so se ci siano ancora spazi per ragionare sul futuro di Lorenzo, oggi ha fatto una bella gara, perchè no”. Cogliere una doppietta di fronte alla marea gialla del Mugello segna un punto storico per Borgo Panigale ma anche un grande punto interrogativo per il futuro. Lorenzo in ogni caso si sente in partenza. “Se avessi avuto prima i pezzi di cui avevo bisogno, avrei potuto conquistare dei podi molto prima e sarei potuto tornare a vincere prima…Credo di essere una delle persone più oneste del paddock, ma a volte la gente non mi ha creduto – ha aggiunto il maiorchino – qualcuno ha pensato che abbia tirato fuori delle scuse, mentre io sono uno sincero che dice sempre la verità! Avevo bisogno di questo nuovo serbatoio per risparmiare più energia, e avevo bisogno anche che il motore fosse più fluido, e quando la Ducati mi ha dato queste soluzioni, sono tornato a vincere. Ho sofferto molto perché i risultati non arrivavano, sembrava che la vittoria non sarebbe mai arrivata, ma io sono uno che non si arrende mai”.
Comunque Marquez, nonostante un sedicesimo posto frutto di una scivolata, resta al comando della Motogp con 23 punti di vantaggio su un Valentino dal casco tricolore e quasi perfetto (che chiede ancora una volta migliorie a Yamaha), oggi sul podio, e poi in 11 punti, 5 sotto a Rossi, ci sono Vinales, Dovizioso, Zarco, Petrucci, Iannone (quarto sulle colline mugellane, bravo), Crutchlow.
In Moto2 vince Oliveira, secondo in classifica, ma in testa al Mondiale c’è sempre Bagnaia,quarto. Secondo al Mugello e terzo in classifica è Baldassarri.
Anche in Moto3 comanda un italiano, Bezzecchi, giunto terzo, davanti a Martin, primo, e Di Giannantonio, secondo. Lotta serratissima.