Moto: ad Aspen alla fine viene fuori il talento di Marquez. Il commento di Alberto Bortolotti

Il commento più centrato alla entusiasmante e folle corsa di Assen lo ha fatto Maverick Vinales, terzo sul podio del classico appuntamento olandese: “Ho avuto la possibilità di essere aggressivo e non mi divertivo così tanto sulla moto da parecchio tempo. Ho dato tutto: oggi era o tutto o niente! La mia moto? Ovviamente siamo migliorati, ma questo l’avevo già detto dopo i test di Barcellona. Mi sentivo più forte con il pieno oggi. La squadra ha fatto un ottimo lavoro e un poco alla volta stiamo sistemando la moto. Stiamo arrivando, ora siamo ad un buon livello”.

Comunque, se l’appuntamento nel circuito dei Paesi Bassi viene definito la “Cattedrale del Motociclismo” un motivo ci sarà e ne abbiamo avuto la riprova: gara epica, somigliante a quelle sempre in bagarre di Moto3.

Alla fine è venuto fuori tutto il talento di Marc Marquez, che con la sua quarta vittoria stagionale ha messo un altro mattoncino pesante nella costruzione di quello che potrebbe essere il suo settimo titolo, il quinto nella classe regina.
In tutta questa confusione, Marquez ha dovuto fare i conti con un paio di brividi: prima un contatto con la Suzuki di Rins, poi a pochi giri dal termine poi lui e Vinales si sono tirati la staccata alla curva 9, finendo entrambi nella via di fuga e perdendo diverse posizioni.
A 7-8 giri dal termine, Lorenzo ha perso ritmo e in testa al gruppo sono rimasti solamente in cinque: Marquez, le due Yamaha, Dovizioso e Rins. Un giro più tardi poi c’è stato l’episodio che ha impedito ai due italiani di salire sul podio: alla curva 1 Dovizioso si è infilato all’interno di Rossi, ma Valentino ha resistito molto duramente ed entrambi sono finiti larghi, permettendo a Rins e Vinales di scavalcarli. Alla fine quindi sotto alla bandiera a scacchi si profila una clamorosa tripletta spagnola con la Honda di Marquez che vince davanti alla Suzuki di Rins ed alla Yamaha di Vinales.
Dovizioso e Valentino invece alla fine si devono accontentare di chiudere quarto e quinto, seppur a pochi millesimi dal podio. Marquez ora ha 41 punti di vantaggio su Rossi e 47 su Vinales. Dovi invece è quinto a -61. Lorenzo alla fine non è riuscito a fare meglio del settimo posto, alle spalle anche della Honda di Crutchlow e davanti alla Yamaha di Zarco. La top 10 si completa con le Ducati di Alvaro Bautista e Jack Miller.
In Moto2 la vittoria di Bagnaia gli vale la conferma quale leader della classifica con 16 punti di margine su Oliveira.
Quanto a Moto3 cade Bezzecchi, vince Martin e lo scavalca in classifica, con 2 punti di vantaggio. Terzo Di Giannantonio, a 14 lunghezze.

*Alberto Bortolotti, consigliere USSI