Ivan Zazzaroni è il nuovo direttore di Corriere dello Sport-Stadio

da. www.primaonline.it

Apprezzato giornalista sportivo e volto popolare della televisione, Ivan Zazzaroni è il nuovo direttore del Corriere dello Sport-Stadio. I vertici del gruppo Amodei hanno deciso di affidarsi alla sua professionalità senza rinunciare alla notevole visibilità mediatica  garantita dalle numerose apparizioni televisive (attualmente è giudice di  ‘Ballando con le stelle’, programma Rai campione di ascolti).

Zazzaroni, che tra una decina di giorni prenderà ufficialmente il posto di Alessandro Vocalelli,  gioca in casa perchè dal novembre scorso è direttore sportivo editoriale dei siti del gruppo Amodei .  Corriere dello Sport, Tuttosport, Auto, inMoto, Autosprint, Motosprint e  Guerin Sportivo che sotto la sua guida hanno registrato ottime performance.

Ivan Zazzaroni (foto Ansa)

Ivan Zazzaroni (foto Ansa)

Nato sessant’anni fa a Bologna, Ivan Zazzaroni ha un suo seguitissimo blog, Zazzablog dove tutto è personalizzato anzi, ‘zazzaronizzato’ come le aree Zazzalife e Twitta per Zazza.
Nella lunga carriera giornalistica ha ricoperto quasi tutti i ruoli:  caporedattore al Corriere dello Sport-Stadio, direttore di Guerin Sportivo e Autosprint, editorialista di Libero, conduttore su Radio Deejay e naturalmente opinionista in tantissime trasmissioni tv  (Quelli che, Domenica Sportiva, Dribbling, Martedì Champions, Notti mondiali, solo per citarne qualcuna). Nel 2007 ha fondato e diretto per tre mesi il quotidiano sportivo Dieci ed è coautore con Davide Cassani e Pier Bergonzi del libro ‘Pantani. Un eroe tragico’.

Di lui Italo Cucci ha scritto: “Pochi ricordano che, accedendo nel 1984 all’Universitá del “Guerino”, sostenne l’esame di laurea giocando nel Manchester United: era il 1985 e Zazzaroni, inviato in Inghilterra per una inchiesta, fu trattenuto per qualche tempo dall’allenatore dei Red Devils Ron Atkinson che lo schieró in campo per numerosi allenamenti: poteva restare a Manchester, preferì continuare a fare il giornalista. E a vedere il suo curriculum non sbaglió”.