F1: qualche campanello d’allarme per Ferrari. In Catalogna è solo quarta. Commento di Alberto Bortolotti

Sembra un po’ l’anno scorso. Dietro alle frecce d’argento trionfanti a Barcellona è spuntata a sorpresa la Red Bull di Max Verstappen: l’olandese ha beneficiato di un pit stop lento della Ferrari su Sebastian Vettel, altrimenti non sarebbe salito sul podio. Max, alla ripartenza dalla Virtual Safety Car, ha cercato di combinarne una delle sue: ha centrato con la parte sinistra la gomma posteriore della Williams di Stroll che non era scattato bene. Verstappen ha demolito paratia laterale e flap del lato sinistro dell’ala, ma ha proseguito come se niente fosse e si è aggrappato al podio: seppur con un’aerodinamica menomata Max è riuscito a portare a casa un risultato importante per la Red Bull che fatica in qualifica, ma in gara sembra avere un buon passo.

Per la Ferrari comincia a suonare qualche campanello d’allarme. Ha concluso solo quarta con il tedesco, mentre Raikkonen si è fermato per la seconda volta di fila.

La vittoria di Hamilton in Catalogna, con il secondo posto di Bottas, segna il punto più alto della rimonta Mercedes sulla Ferrari. E Vettel non si nasconde. La sua analisi del weekend di Montmelò è schietta e decisa, ed assomiglia molto ad una sirena d’allarme. A Barcellona c’è stato un problema ‘gomme’ ma non solo. “Non eravamo nelle condizioni di far durare di più le gomme, e la seconda sosta è stata necessaria. Magari dall’esterno si è colto di meno, ma in macchina era chiaro che il decadimento della gomma era eccessivo, quindi non potevamo restare in pista altri 23 giri. E anche con il terzo set, non sono comunque stato in grado di attaccare. Ci sono tre aspetti principali su questo fine settimana: Il primo è che non siamo stati abbastanza veloci, è evidente, saremmo ciechi se lo negassimo. Poi abbiamo faticato troppo nel corso del weekend con la gestione degli pneumatici, che saranno anche cambiati, ma sono cambiati per tutti, e la nostra ambizione deve essere quella di migliorare non peggiorare. Il terzo aspetto riguarda l’affidabilità. Kimi ha avuto un problema con il motore, e dopo averlo sostituito è stato costretto al ritiro da un altro problema in gara”.

Completano le posizioni a punti Ricciardo, Magnussen, Sainz, Alonso, Perez e Leclerc. Gli unici piloti finora non andati a punti sono Sirotkin e Grosjean. In classifica Hamilton comanda con 95 punti, 17 di vantaggio su Vettel. A 59 c’é Bottas, a 48 Raikkonen e a 47 Ricciardo