F1. Montecarlo=noia, ma il campionato è già segnato. Il commento di Alberto Bortolotti

 Alberto Bortolotti, consigliere USSI

La Ferrari esce dal week-end di Montecarlo con qualche certezza in più. Intanto di non poter contare su Daniel Ricciardo come secondo pilota per il 2019: il sabato nella pit lane monegasca è arrivato trafelato Helmut Marko con un telefono in mano: “Daniel, è per te”.

“Era il capo, Dieter Mateschitz – ha poi spiegato Ricciardo – ed era felice, quindi diciamo che è stata una bella telefonata”.

La chiamata del boss austriaco, che non ha resistito alla tentazione di congratularsi l’australiano per la pole position prima ancora che si recasse alla conferenza stampa, è sembrata molto eloquente.

Facciamo un passo indietro di sei settimane, alla vigilia del GP di Cina. I piani della Red Bull erano quelli di provare a tenere Ricciardo (in scadenza di contratto) ma senza un’eccessiva convinzione e alle condizioni dettate dal team. Soprattutto in posizione subalterna rispetto a Verstappen. Ora le gerarchie si sono ribaltate.

C’è chi ha ancora fresco il ricordo della cavalcata del 2017, quando le due Ferrari a Monaco non ebbero rivali e ottennero una doppietta dall’alto di una superiorità assoluta. Ma era una Ferrari che su altre tipologie di piste (tra cui Monza) si ritrovò alle prese con grossi problemi.

L’ambizione della SF71H è quella di poter puntare al podio su ogni circuito, ed i conti sul fronte punteggio si faranno a fine stagione. In questa chiave l’argento di Monaco è stato ottimo.

Quanto alla gara, non ci fosse stato il botto tra Leclerc e Hartley sarebbe stato il gran premio di Montecarlo più noioso e meno spettacolare della storia. Una sola safety car virtuale e i quattro davanti che sembravano dei taxisti di lusso. Lo conferma Kimi Raikkonen: “non è successo praticamente nulla durante la gara, è stata una corsa piuttosto noiosa. Ci siamo limitati a seguire chi stava davanti. Chi si trovava al comando ha dettato il ritmo e su questo tracciato non c’è stato modo di superare. Non sono mai riuscito ad attaccare Hamilton. Abbiamo provato a fare del nostro meglio, ma questo credo che valga per tutti i piloti in gara”.

Vince Ricciardo, in testa da subito, su Vettel ed Hamilton, quarto Raikkonen e quinto Bottas. A punti  Ocon, Gasly, Hulkenberg, Verstappen e Sainz.
In classifica Hamilton ha 14 punti su Vettel, e poi il gruppetto Ricciardo, Bottas e Raikkonen, tra 72 e 60 punti, a oltre 40 di distacco dal vertice. Il campionato è già profondamente segnato.