F1. La Mercedes fa gioco di squadra e mette al secondo posto Raikkonen. Il commento di Alberto Bortolotti

Le Mercedes a Monza arrivano in parata e Bottas, a fine gara, non fa mistero del compito che il team gli ha affidato. “La mia missione era rallentare Kimi per consentire la rimonta di Lewis, poi ho pensato a raggiungere il podio mettendocela tutta. Quando abbiamo analizzato tutti gli scenari possibili della gara sapevamo che bisognava adottare la strategia migliore per cercare di ottenere il massimo, dato che partivo quarto. C’era la possibilità di allungare il primo stint e la cosa si è rivelata azzeccata per poter attaccare nel finale e dare pure una mano a Lewis a vincere”.

La gente è furente ma la brutta figura, oltre al “pilota cameriere”, la fa anche il pubblico. Tutti i palcoscenici sportivi italiani si trasformano, ahimè, in una corrida contro i cosiddetti nemici. Fischi alla Spagna calcistica, fischi alla Mercedes della Formula 1. Non va giù la vittoria di Hamilton a Monza, certo avvantaggiata dal poco pulito gioco di squadra fatto da Bottas. Il finlandese è terzo davanti a Vettel, out al primo giro poi autore di una fantastica rimonta. 

Secondo posto di grande rilievo per Kimi Raikkonen, partito in pole. Grosjean, Ocon, Perez, Sainz e Stroll completano le vetture a punti.
In classifica Hamilton ha ora 30 punti di vantaggio su Vettel. Un margine importante.
di Alberto Bortolotti, consigliere nazionale USSI