F1. Hamilton è il re del mondiale, Verstappen vince in Messico e la Ferrari è dietro. Il commento di Alberto Bortolotti

Alberto Bortolotti, consigliere Ussi

Che Red Bull stia chiudendo alla grande la stagione di Formula 1 è un fatto. Che ciò succeda più a Verstappen che non a Ricciardo è un altro fatto. Il team principal Horner si scusa. “Grandissima vittoria di Max, ieri era deluso, oggi è stato ricompensato con questa vittoria. Oggi il disappunto è tutto per Ricciardo, per cui è una sensazione di dolce-amaro per noi. Cosa dire a Daniel? Non saprei cosa dirgli se non che ci dispiace. Gli chiedo scusa. La macchina andava bene, dovremo capire dopo la gara cosa sia successo. La strategia era buona, credo avrebbe tenuto dietro Vettel, sono davvero deluso per lui. È per lui un momento durissimo, è un grandissimo pilota e sono sicuro che darà tutto per ottenere degli ottimi risultati nelle ultime due gare”.

Il giorno dei verdetti: gran premio del Messico a Max Verstappen, titolo mondiale a Lewis Hamilton. La stagione 2018 ha dunque eletto il suo campione, degnissimo. L’inglese della Mercedes è ufficialmente entrato nell’Olimpo della Formula 1, quello su cui erano saliti sin qui solo Michael Schumacher, che di titoli ne ha 7, e Juan Manuel Fangio, che Hamilton ha appena raggiunto a quota 5. Non ci è riuscito con una vittoria perché l’olandese della Red Bull ha bissato il successo di Zeltweg con una gara autorevole, in testa dall’inizio alla fine a parte una breve parentesi legata ai pit stop. Il futuro di questo sport potrebbe davvero essere nelle sue mani. Ma il presente è tutto di Lewis, cui oggi bastava chiudere tra i primi 7 per laurearsi campione: il quarto posto finale dietro alle Ferrari, per quanto anonimo e difficile per tanti problemi di degrado alle gomme, è stato più che sufficiente. A punti sono andati anche Bottas e Hulkenberg, Leclerc e Vandoorne, Ericsson e Gasly.

Max Verstappen, infine, voleva vincere. Non ci ha dormito sopra e lo confessa:  “Stanotte non ho dormito bene, ero piuttosto nervoso pensando alla pole persa e alla gara. E’ una vittoria molto importante, l’ho voluta fin dalla prima curva, ho attaccato al via perché volevo essere davanti e avere il controllo della situazione facendo il mio ritmo. Fortunatamente le cose sono andate bene e la strategia gomme ha funzionato, per cui sono contento. Questa pista era perfetta per noi, il motore funzionava bene anche se era comunque inferiore agli altri, però avevamo un bel vantaggio dal punto di vista dell’aderenza, della meccanica e dell’aerodinamica, un po’ come a Monaco, dove infatti eravamo andati forte. Abbiamo sfruttato questi punti a nostro favore e ce l’abbiamo fatta”.