F1. Hamilton ad un passo dal titolo mondiale. La Ferrari: “Siamo andati forte”. Il commento di Alberto Bortolotti


 di Alberto Bortolotti, consigliere USSI

Il futuro Ferrari è dato, anche, dalla sfuriata di sabato del team principal Arrivabene. Il lombardo si sfoga contro il caos del muretto che monta gomme sbagliate ai piloti per provare a sbaragliare la concorrenza poi domenica, dopo una gara deludente anche per colpa della collisione tra Verstappen e Vettel, smorza i toni: ” Senza i danni alle vetture oggi il podio sarebbe stato alla nostra portata. Al nostro interno discutiamo, però quando le cose sono fatte bene bisogna dirlo. Oggi le abbiamo fatte bene. Le vetture andavano forte nonostante i danni. Non siamo riusciti a raggiungere il podio ma tutti hanno avuto una reazione d’orgoglio: hanno fatto molto bene, anche ai pit stop. Nelle condizioni in cui erano le vetture dopo i contatti posso dire che sono andati forte. Il nostro spirito è quello di non mollare, anche quando i numeri non sono dalla tua”. In ogni caso nel 2019 qualcosa a Maranello cambierà.

Ora i punti di vantaggio sono 67 e ad Austin, tra 15 giorni, sarà Mondiale. Quarta vittoria consecutiva di Hamilton, il quinto successo in carriera a Suzuka per l’inglese che ha ottenuto, dalla Germania in avanti, 6 successi su 7 gare: unica eccezione il secondo posto del Belgio.
Sebastian Vettel è solo sesto, causa contatto all’ottavo giro con Verstappen – l’olandese, che si è toccato anche con Riakkonen, è sul podio dietro le due Mercedes -. Si spiega così: “Nella chicane con Kimi stavo cercando di rientrare e basta. Kimi poteva aspettare per entrare, ma è stato un contatto piccolo. Vettel invece non aveva possibilità di passare in quel punto, ma mi spiace si sia girato. Nonostante i danni alla mia monoposto ho ottenuto un bel risultato”.
Davanti a lui Raikkonen, prima del finlandese va Ricciardo (grande rimonta, la sua)in un ordine di arrivo perfettamente simmetrico. Mercedes, Red Bull e Ferrari, i valori attuali. 
Le due Force India di Perez e Ocon sono settima e nona, in mezzo a loro l’ottima Haas di Grosjean, e la top ten è chiusa dalla Renault di Carlos Sainz.