Caso Ronaldo: Perché non crederci? Serve a tutti. di Riccardo Signori

da: ilgiornale.it

Ogni tanto il calcio italiano ci fa l’improvvisata. Capitò con Maradona e pareva impossibile potesse arrivare a Napoli. Eppure la strategia finanziaria di Ferlaino fu un successo. Anche l’arrivo di Ronaldo, quello che Moratti continua a considerare il vero Ronaldo, fu un capolavoro. Arrivò Zico a Udine! Si dirà: altri tempi, altro calcio, che importava campioni e non  parametri zero. Altra potenzialità finanziaria, altri costi per acquistare. Tutto vero, ma perché mai negarsi l’ambizione e la suggestione di vedere Cristiano Ronaldo nella Juve? Può essere facile pensare che i giornali sportivi vogliano vendere qualche copia in più e lanciano la voce che fa gola a qualunque tifoso, anche non juventino. Mediamente non si inventa mai, al massimo si condisce un po’. Ne parlano pure quotidiani portoghesi e spagnoli (Marca informatissimo sul Real Madrid). Dunque dubitiamo, ma non rischiamo di bruciar la mano sul fuoco.

 Aggiungiamo: la Juve ha bisogno di acquistare un campione grande per tutti, non solo per il nostro campionato. La Champions si vince così. Il manager Jorge Mendes ha bisogno di sventolare sotto il naso Real le offerte per il pupillo. La Juve può far colpo, in due sensi. Il suo bilancio non permette follie, ma chissà mai che Elkann e Agnelli non mettano in piedi un piano di finanza creativa. E mettiamoci nei panni di Cristiano: meglio riprovare  grandezza e ingaggi del campionato inglese, d’accordo. Magari è davvero stanco di quello spagnolo. Cosa se ne fa del Paris Saint Germain? Conquistare la Champions nel regno delle cicale? Si, anche se fanno a spallate in troppi. CR7 ha perso la possibilità di vincere un mondiale con il Portogallo (questo poteva essere l’ultimo), gli serve una impresa nella quale credere, dove misurare l’ambizione personale. Far vincere la Champions alla Juve? Potrebbe essere un obbiettivo adescante, al di là di un ingaggio che solo il Paris Saint Germain potrebbe fornire. Ronaldo non fa sconti economici, ma può permettersi un sogno da calcio di altri tempi. E nessuno gli toglierebbe un posto nei primi 10-15 giocatori di sempre. Se, poi, la Juve avesse avuto Ancelotti in panca il sogno bianconero e il delitto antiReal sarebbero stati ancora più realistici.

di Riccardo Signori vicepresidente vicario USSI