Assemblea Ast e premio a Raffaello Paloscia: le foto dell’evento

da: assostampa.org

  foto Sabe

“C’è un intero tessuto sociale da ricostruire, mettendo al centro il lavoro”  e, contemporaneamente,  serve “un’azione non solo di resistenza ma anche di protesta, con una iniziativa pubblica attraverso un sistema di alleanza che ci riporti in piazza, sui rischi che corre il diritto ad esprimersi”. Il segretario generale della Fnsi Raffaele Lorusso si è rivolto così ai giornalisti che hanno partecipato all’assemblea dell’Associazione Stampa Toscana.

Lorusso ha toccato sia i temi della condizione attuale del lavoro giornalistico, segnato dal precariato e dagli stati di crisi, sia quelli degli “attacchi all’articolo 21 della Costituzione” . “L’Ordine dei giornalisti – ha detto riferendosi alla ventilata ipotesi del suo scioglimento – è solo un simbolo, uno scalpo da offrire: l’attacco, in realtà è al lavoro giornalistico, alla sua capacità di mediazione e di contributo alla tenuta democratica: dalla lotta alla cosiddetta ‘casta’ si è passati alla lotta alle competenze”. Quanto alle questioni occupazionali, che saranno affrontate nel prossimo rinnovo contrattuale, Lorusso ha denunciato che “la vergogna del lavoro parasubordinato è stata lasciata solo per le professioni ordinistiche”, ma, ha proseguito, “quale qualità si può pretendere da chi ha un reddito annuo di 10.000 euro lordi?”. Quello perseguito dagli editori, attraverso il ricorso a continui stati di crisi e all’uso massiccio di collaboratori sottopagati, ha aggiunto “è un modello che non si può più reggere”.

Della necessità di un contratto che preveda “l’inclusione di chi finora è stato escluso, ma senza tagli o ritocchi al ribasso per chi già fruisce del contratto ed è stato comunque penalizzato da tagli e  carichi di lavoro sempre più pesanti” ha parlato nella sua relazione anche il presidente dell’Ast Sandro Bennucci. Durante l’assemblea, nella quale hanno preso la parola anche il prefetto di Firenze Laura Lega, il presidente della Casagit Daniele Cerrato, il segretario dell’Usigrai Vittorio Di Trapani, il presidente dell’Ungp Guido Bossa ed il direttore generale della Fnsi, Giancarlo Tartaglia, è stato assegnato un riconoscimento a Raffaello Paloscia per i 70 anni della sua attività di giornalista sportivo. A consegnarglielo il presidente dell’Ussi Toscana Franco Morabito e l’ “eterno 10” della Fiorentina Giancarlo Antognoni. Commoventi i ricordi  di Paloscia, non solo sulla sua carriera ma anche sulla grande storia della Fiorentina e sullo stesso Giancarlo Antognoni, attaccato dai giornali del nord e difeso a Firenze e in Toscana.

L’assemblea del sindacato toscano unitario dei giornalisti si è svolta nella sede della Rai a Firenze, con il benvenuto dato dal direttore di sede Andrea Jengo nello storico studio C che ha ospita le produzioni radiofoniche del servizio pubblico realizzate in Toscana. Messaggi e interventi di saluto sono giunti dal presidente dell’Ordine dei giornalisti Carlo Verna, dalla Regione Toscana e dal Comune di Firenze rappresentato dall’assessore Massimo Fratini. Prima di essi è stato il prefetto Lega a sottolineare la delicatezza e l’importanza del ruolo dei giornalisti e del loro lavoro improntato a “professionalità e responsabilità”. Nella sua relazione il presidente dell’Ast Sandro Bennucci ha fatto il punto delle vertenze in Toscana seguite del sidacato dei giornalisti, tra cui quelle recentemente conclusesi con successo al Corriere di Maremma e a Tele37, l’emittente giunta al fallimento e acquistata dal gruppo che fa capo alla famiglia Sciscione e per la quale l’Ast ha ottenuto il mantenimento degli organici esistenti e dei livelli retributivi. Una vertenza ancora aperta è invece quella del fiduciario di redazione dell’emittente Telemaremma, licenziato dopo la sua segnalazione al sindacato del ruolo che l’editore aveva assunto nell’organizzazione del lavoro giornalistico che invece spetta al direttore: l’Ast, ha spiegato Bennucci, con il sostegno della Fnsi assisterà a proprie spese il collega anche nel contenzioso legale aperto dalla vicenda. Nel corso dell’assemblea sono stati ricordati i colleghi scomparsi in quest’ultimo anno e sottolineato che cade in questi giorni l’anniversario della morte della reporter maltese Daphne Caruana Galizia alla quale l’Associazione Stampa Toscana ha tributato per prima un riconoscimento, il Premio Giornalisti Toscani 2017 consegnato alla sorella della giornalista uccisa