Anche i francobolli “guardano” la Formula Uno. Articolo di Alessandro Di Tucci

“In concomitanza con il Gran premio di Formula 1 che si disputerà a Monza, vi presentiamo un articolo del 2016 dell’Usfi (Unione Stampa Filatelica Italiana) che fa un interessante, quanto attuale,  excursus sulle corse automobilistiche tramite i francobolli”.

Quattro grandi corse automobilistiche sfrecciano sui francobolli

Le corse automobilistiche hanno un fascino indescrivibile e sono in grado di regalare forti emozioni dal primo rombo di motori sino alla bandiera a scacchi. Curva dopo curva si scrive la storia di vincitori e vinti; stoiche battaglie si sono combattute su tutti i circuiti del mondo in molteplici competizioni. Analizzarle non è semplice ma, con l’aiuto dei francobolli, è possibile tracciare una linea temporale che ricongiunge le più grandi gare e ci aiuta a non dimenticare i migliori piloti che hanno contribuito a scriverne la storia.

L’ultimo francobollo emesso che rende omaggio al mondo delle corse automobilistiche è dello scorso 7 maggio, in cui è stata riproposta un’autovettura Alfa Romeo 33 TT3, 8 cilindri, che gareggiò nel 1972 in una delle più antiche corse, la Targa Florio.  Il dentello propone, in alto a sinistra, il logo della centesima edizione della storica gara di velocità voluta, creata, finanziata ed organizzata da Vincenzo Florio, un palermitano con la passione per i motori. La corsa era già apparsa altre volte su valori postali, ad esempio nel 1962, quando San Marino, nella serie denominata “Storia dell’automobile”, immortalò una delle auto più lussuose e prestigiose che abbiano mai calcato il palcoscenico mondiale, la Isotta Fraschini. Un ulteriore contributo risale al 6 maggio 2006 in cui, su un francobollo da € 0,60, appare un dipinto di Margaret Bradley – pittrice e illustratrice inglese: una tribuna gremita di spettatori attratti dalla gara in corso.

Da una corsa che percorre unicamente le strade siciliane a una che ricopre lunghe distanze il passo è breve anche se, ad oggi, l’obiettivo principale non è vincere ma bensì partecipare. La Mille Miglia è stata una corsa effettuata su strade aperte al traffico che si è disputata in Italia per ventiquattro volte, dal 1927 al 1957. Il primo francobollo che la rappresenta è stato emesso in occasione della XX edizione, nel 1953. ) Con un facciale da 25 Lire, mostra le autovetture in gara che sfrecciano ad alta velocità. Dal 1997 rivive, per l’appunto, sotto forma di gara per auto d’epoca e la partecipazione è limitata alle vetture prodotte non oltre il 1957, che avevano partecipato – o risultavano iscritte – alla corsa originale. Proprie le auto d’epoca che partecipano alla gara sono state più volte immortalate da varie amministrazioni postali che ne hanno fedelmente riproposto i lineamenti. La Repubblica del Titano ha sicuramente contribuito in maniera sostanziale con ben tre valori emessi rispettivamente nel 1987, in occasione del 60° anniversario della corsa; nel 1992, grazie alla sapiente mano di Franco Filanci e nel 1997, in cui è stato riproposto un intero cruscotto nella pienezza dei suoi dettagli. Ultimo contributo in ordine temporale è stato quello dato dall’Italia il 14 maggio 2009 in cui campeggia la vettura Alfa Romeo utilizzata durante la Mille Miglia del 1931. In basso a destra viene indicato il percorso – Brescia/Roma/Brescia – che ricalca, pur nelle sue varianti, quello della gara originale, mantenendo costante il punto di partenza/arrivo in Viale Venezia (all’altezza dei giardini del Rebuffone).

Ma per rivivere compiutamente il mito delle corse attraverso i francobolli è obbligatorio soffermarsi sulla Formula 1, fondata nel 1946 con il nome iniziale di Formula A; nel 1947 venne formalizzata l’idea di un campionato mondiale di automobilismo, dopo che negli anni ’30 si erano disputati una serie di campionati europei. Il nome della Formula venne cambiato definitivamente nel 1948 con quello attuale, contestualmente alla nascita della Formula 2. La squadra più nota nel mondo automobilistico è senza dubbio la Ferrari, riprodotta, negli anni, su innumerevoli valori postali. La creazione della “Scuderia Ferrari” si deve a Enzo Anselmo Ferrari, nato a Modena il 18 febbraio 1898. Da ex pilota – basti pensare che la prima competizione importante a cui partecipò fu la X edizione della Targa Florio, Enzo Ferrari riuscì quasi subito a primeggiare nella sua nuova avventura grazie a José Froilan Gonzales che, nel Gran Premio di Gran Bretagna del 1951, si aggiudicò la prima vittoria sbaragliando lo squadrone Alfa Romeo. L’autovettura che tagliò il traguardo del circuito di Silverstone era il modello 375 F1 con motore aspirato: l’auto, di fatto, consumava meno dei rivali e poteva così permettersi di compiere meno soste ai box.

Il profilo dello storico imprenditore appare insieme ad alcuni modelli di autovetture sul foglietto emesso dall’Italia il 26 ottobre 1998 in occasione dell’Esposizione mondiale di filatelia.  Il primo mondiale di Formula 1 della Scuderia Ferrari fu conquistato da Alberto Ascari nel 1952, con sette vittorie su sette gare disputate. Il pilota lombardo – ultimo italiano ad avere vinto il titolo mondiale piloti, è stato commemorato in occasione del 50° anniversario della morte su un francobollo dal facciale di € 2,80 emesso il 2 settembre 2005. Nello stesso anno San Marino ha celebrato la casa di Maranello con una serie di 6 valori, di cui cinque dedicati ai piloti campioni del mondo: Alberto Ascari, Manuel Fangio, Niki Lauda, John Surtees e Michael Schumacher.

Il simbolo che da sempre contraddistingue la Scuderia Ferrari è un cavallino rampante che fu utilizzato durante la prima guerra mondiale dall’aviatore italiano Francesco Baracca e in seguito ceduto personalmente come portafortuna dalla madre di Baracca a Enzo Ferrari, nel 1923. Il successo del marchio Ferrari non è circoscritto alla nostra penisola: basti pensare che nel 2013 e 2014 è stato riconosciuto come il più influente al mondo.

Ma il successo, nella quasi totalità dei casi, non lo assegna il fato, bensì la bravura di ogni singolo pilota. Tra i più grandi di sempre una nota di merito spetta all’asso brasiliano Ayrton Senna, che purtroppo non ha mai avuto modo di poter guidare una “rossa”. Uno dei piloti più amati della Formula 1, tre volte campione del mondo e tragicamente scomparso all’età di 34 anni, è stato più volte ricordato da emissioni filateliche: da Monaco a San Marino il volto dell’asso brasiliano campeggia sui francobolli. Un campione indimenticabile che per più di cinque mesi (dal 17 febbraio al 24 luglio) è stato ricordato attraverso le immagini dalla mostra “Ayrton Senna. L’ultima notte”, ospitata presso il Museo della Velocità dell’Autodromo nazionale di Monza.

Se l’obiettivo della mostra è ricordare un grandissimo pilota, il Principato di Monaco ha invece rivolto lo sguardo, attraverso i francobolli, a due modelli di auto d’epoca. Il 1° marzo 2016 infatti sono stati emessi due valori che riproducono la “March 711” e la “Auto Union Type C”, quest’ultima progettata da Ferdinand Porsche.

Concludendo questo divertente excursus tra i motori a quattro ruote, un ultimo doveroso cenno deve essere rivolto alla 500 Miglia di Indianapolis, che si svolge il fine settimana del Memorial Day sul circuito ovale dell’Indianapolis Motor Speedway. La prima edizione si svolse il 26 maggio 1911 con un montepremi di ben 27.550 dollari, il cui vincitore fu Ray Harroun a bordo di una Marmon Wasp che montava il primo specchietto retrovisore della storia. L’autovettura è stata fedelmente riproposta il 12 gennaio 2011 su un francobollo emesso dagli Stati Uniti d’America in cui è possibile ammirare ogni singolo dettaglio del bolide n. 32 che si impose sugli altri 39 partecipanti. L’ultima edizione svoltasi il 29 maggio di quest’anno ha visto primeggiare l’italo-statunitense Alexander Rossi, alla sua prima partecipazione. Chissà se anche per lui sarà previsto un omaggio filatelico!