Il 10° seminario visto da Guglielmo Filippi, studente di management dello sport

 

Scritto da Guglielmo Filippi, studente del Corso di alta specializzazione in management olimpico e partecipante al seminario “Il calcio e chi lo racconta”

Roma 19 gennaio 2018 – Per la 10a volta l’Unione Stampa Sportiva Italiana, con la collaborazione della Federazione Italiana Giuoco Calcio, ha organizzato il Seminario di aggiornamento per giornalisti Sportivi “Il Calcio e chi lo racconta”. Due giornate trascorse al Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti” di Roma con grandi ospiti e importanti relatori.

Hanno aperto i lavori il presidente USSI Luigi Ferrajolo, il segretario generale del CONI Roberto Fabbricini e il direttore generale della FIGC e vicepresidente UEFA Michele Uva.

Quest’ultimo, oltre a saluto, ha accolto gli studenti del “Corso di Alta Specializzazione in Management Olimpico”, organizzato dalla Scuola dello Sport del CONI e giunto alla 4a edizione. Fu proprio lo stesso Uva, in qualità di direttore generale della Coni Servizi, uno dei principali promotori del corso in questione, rivolto a giovani laureati, con il compito di accrescere le loro conoscenze, competenze e capacità. Infatti l’obiettivo è proprio quello di formare nuove figure professionali che siano in grado di rappresentare in futuro la governance dello Sport.

 

Dopo l’introduzione ai temi delle due giornate, si è passati ad analizzare i primi mesi trascorsi dopo l’introduzione della tecnologia nel nostro calcio. Lo si è fatto proprio con la testimonianza del responsabile del Progetto VAR, l’ex arbitro Internazionale, Roberto Rosetti.

 

Nel pomeriggio della 1a giornata, Alessandro Costacurta e Andrea Stefani, rispettivamente presidente e project manager del Comitato organizzatore dei Campionati Europei Under 21 che si svolgeranno in Italia nel 2019, hanno evidenziato l’importanza del progetto sia dal punto di vista organizzativo sia per quanto riguarda le future prospettive.

Successivamente, una conversazione interessante, ricca di contenuti, frutto di esperienze di campo e di spogliatoio tra l’allenatore della Roma Eusebio Di Francesco e i giornalisti, i quali hanno potuto così conversare in maniera più informale con il tecnico giallorosso.

La 2a giornata è stata contraddistinta non solo dall’intervento del vicedirettore di Sky Sport 24 Matteo Marani che ha raccontato la storia di Arpad Weisz “Dallo Scudetto ad Auschwitz”, allenatore ebreo deportato nei campi di strerminio, ma anche dalla presenza del Presidente del CONI Giovanni Malagò.

Tante le argomentazioni su cui si è voluto soffermare il presidente, tra cui l’importanza strategica del Centro di Preparazione Olimpica di Roma, della Scuola dello Sport, dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport e del Laboratorio Antidoping, passando per il momento felice per lo sport italiano dal punto di vista dei risultati – sperando che sia di buon auspicio per gli imminenti Giochi Olimpici Invernali di PyeongChang – e finendo con il sottolineare le difficoltà attuali nell’assumere giovani risorse che possano dare il loro contributo al sistema sportivo nazionale, facendo particolare riferimento alla categoria professionale organizzatrice del seminario.

Ha chiuso i lavori, ringraziando e dando appuntamento a quella che sarà l’11a edizione dell’evento, colui che i lavori li ha aperti, ossia il presidente l’Unione Stampa Sportiva Italiana Luigi Ferrajolo.

di Guglielmo Filippi