Sala del Gonfalone stracolma per il corso Var di Nicchi e Rizzoli

Firenze 25 ottobre 2017 – Il presidente dell’Associazione italiana arbitri Marcello Nicchi e il designatore di serie A Nicola Rizzoli sono stati i protagonisti del corso di formazione professionale giornalistica organizzato dall’Associazione Stampa Toscana e dal gruppo toscano dell’Unione Stampa Sportiva, dal titolo “Le nuove regole e tecnologie sull’arbitraggio delle partite di calcio”. L’evento, ospitato a Firenze nelle sale del Consiglio regionale della Toscana e iniziato con i saluti di Eugenio Giani presidente del consiglio regionale, si è concentrato sulla grande rivoluzione di questa stagione calcistica: la Var o il Var (Video assistant referee) a seconda delle interpretazioni. Nicchi ha rivendicato con orgoglio il primato dell’Italia, all’avanguardia del mondo arbitrale mondiale per essere stata scelta dall’International Board della Fifa quale nazione sperimentatrice del nuovo corso tecnologico. Rizzoli, all’inizio della sua esperienza da designatore dopo una carriera che lo ha visto premiato più volte come miglior fischietto del mondo, ha indicato le modalità e i casi nei quali entra il gioco il Var, l’arbitro che controlla sugli schermi le azioni di gioco e aiuta il collega in campo a correggere eventuali errori nei seguenti casi: gol, rigori, rossi diretti e scambi di identità fra giocatori. Rizzoli ha mostrato alcuni casi delle prime partite di campionato, ha fatto ascoltare le voci di Var e arbitri e i loro scambi di opinioni su alcuni episodi cruciali, contribuendo a spiegare il funzionamento di questo strumento tecnologico e umanizzando anche il lavoro degli arbitri.

All’incontro, moderato dal presidente dell’Associazione Stampa Toscana Sandro Bennucci e dal presidente dell’Ussi Toscana Franco Morabito, ha partecipato anche Giancarlo Antognoni, club manager della Fiorentina, che ha rivolto alcune domande a Rizzoli.  Il presidente dell’Ussi nazionale Luigi Ferrajolo ha ringraziato Nicchi e Rizzoli per il loro prezioso contributo riconoscendo all’Aia gli sforzi per una sempre maggiore trasparenza e credibilità. Nel corso del convegno Ferrajolo ha anche annunciato un focus sulla recente decisione del New York Times sul codice di comportamento dei suoi giornalisti sui social network.