Il Mattino compie 125 anni. Si festeggia a Napoli. Promossi anche due concorsi

Napoli 15 marzo 2017 – Il Mattino compie 125 anni. Il quotidiano di Napoli, e di tutto il Sud, fu fondato il 16 marzo 1892 da Matilde Serao e Eduardo Scarfoglio. Per festeggiare l’anniversario è stata organizzata una grande festa nel capoluogo partenopeo, con tanto di taglio della torta, e sono stati promossi un premio letterario, che il 29 maggio sarà consegnato alla scrittrice e saggista italiana di origini armene Antonia Arslan, e un premio giornalistico, che andrà invece alla giornalista del “Corriere della Sera”, Fiorenza Sarzanini.

Alla serata di festa, organizzata al teatro Mercadante, hanno partecipato anche il presidente della Giunta regionale della Campania, Vincenzo de Luca e l’assessore alla Cultura al Comune di Napoli, Nino Daniele.
Oggi e domani, per ricordare la lunga storia del quotidiano di via Chiatamone, i lettori troveranno in edicola, insieme al quotidiano, due inserti speciali contenenti, tra l’altro, le riproduzioni delle prime pagine più importanti e significative del Mattino.

Numerosi i messaggi di auguri giunti al quotidiano in occasione dei 125 anni di vita. «Buon compleanno al Mattino di Napoli, punto di riferimento insostituibile dell’informazione per tutto il Mezzogiorno», scrive oggi il segretario generale della Fnsi, Raffaele Lorusso. «La storia del giornale – prosegue – rappresenta un pezzo di storia d’Italia. Una storia di buon giornalismo e di grande professionalità. Una tradizione che il corpo redazionale continua a preservare e a tramandare con il lavoro di ogni giorno».

Già ieri papa Francesco, attraverso il sostituto della Segreteria di Stato, monsignor Angelo Becciu, aveva augurato al Mattino «che il giornale possa, con rinnovato impegno, continuare ad accompagnare la vita quotidiana della gente offrendo una corretta informazione e un costante richiamo ai valori umani e civili».

Mentre il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha omaggiato la capacità del quotidiano di aver saputo, fin dalla sua fondazione, «oltrepassare i confini cittadini e regionali e di porsi nelle prime file di quel largo e articolato movimento di idee ed azione che si è battuto, nei decenni, per far assumere la questione meridionale come grande questione nazionale».

Qui l’editoriale del direttore Alessandro Barbano pubblicato ieri sul sito web del quotidiano.

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