Ferrajolo: “Non ho dimenticato il glorioso Guerin Sportivo”

Senza titolo-2Gentilissimo Luigi,
ho riflettuto tantissimo prima di scriverti queste poche righe, ma alla fine ho deciso di inviartele perché ritengo tu abbia commesso un errore gravissimo nell’aver dimenticato la testata del Guerin Sportivo nel giorno della celebrazione dei 70 anni dell’Ussi, in occasione dell’annuale seminario di aggiornamento svoltosi il 19 e il 20 dicembre scorso presso il Centro tecnico della Federcalcio di Coverciano. E non perché sia la testata in cui ho lavorato per circa 40 anni, ma per quanto ha dato all’intero giornalismo sportivo nazionale e mondiale nei suoi 104 anni, finora, di storia che ne fanno il periodico sportivo più vecchio al mondo.
Senza togliere nulla alle testate quotidiane che hai enunciato (Corriere dello Sport/Stadio, Tuttosport e Gazzetta dello Sport), il Guerin Sportivo ha cambiato sensibilmente il modo di parlare di sport e ha introdotto argomenti che sono stati quasi tutti poi copiati dai vari quotidiani. Non solo quelli prima enunciati. Mi riferisco, per esempio, al calcio internazionale che ha permesso all’ex “verdolino” di farsi conoscere e stimare in tutto il mondo; al film del campionato della Serie A con tanto di foto più rappresentative per ogni partita e la moviola disegnata dal bravo Samarelli; alle innumerevoli inchieste e approfondimenti; alla valorizzazione di tutti gli sport; alla veste grafica sempre ricercata e all’introduzione del colore. E potrei continuare all’infinito ricordando, per esempio, gli ambitissimi premi al merito dati dal Guerin Sportivo negli anni ai vari protagonisti dello sport nazionale e internazionale e del calcio in particolare.
Confido nella tua sensibilità e mi auguro voglia darne pubblicità sul nostro sito.
Con immutata stima, ti saluto.
Pier Paolo Cioni

Caro Cioni, non ho dimenticato il Guerino anche perchè mi sarebbe risultato impossibile: ogni settimana aspettavo con ansia nella mia città di provincia l’Arcimatto di Brera, che divoravo con la voracità tipica dei ragazzi. Nelle due parole che ho detto al Seminario sui 70 anni dell’USSI, ho solo ricordato le figure più importanti del giornalismo sportivo italiano, partendo da Bruno Roghi e finendo a Giorgio Tosatti. Colleghi illustri che hanno segnato epoche e svolte nella nostra professione. Non ho fatto invece nè un elenco e tantomeno una classifica delle testate sportive, credo di non averle nemmeno citate, se si esclude la Gazzetta, per quanto riguarda la formula rivoluzionaria e popolare inventata da Palumbo. So bene, almeno quanto te, che il Guerino merita un posto importante e ti garantisco che se un giorno troverò l’energia per scrivere una storia del giornalismo sportivo italiano, sicuramente metterò il Guerino ai primi posti, come merita.

Un caro saluto

Luigi Ferrajolo

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