Nazionale, Var e stadi al seminario Figc-Ussi

Primo giorno di lavori per la nona edizione del Seminario “Il calcio e chi lo racconta” organizzato dalla FIGC al Centro tecnico federale di Coverciano (Firenze), in collaborazione con l’USSI. Due giornate di formazione e aggiornamento per i giornalisti sportivi, con l’obiettivo di approfondire le principali e più attuali tematiche relative al calcio, che hanno preso il via con i saluti del Direttore Generale della Federcalcio Michele Uva e del Presidente dell’Unione Stampa Sportiva Italiana Luigi Ferrajolo.

Nel suo intervento, il dg ha fatto riferimento anche al successo ottenuto dalla Nazionale Femminile al Torneo Internazionale di Manaus, che domenica ha disputato la finale contro il Brasile: “Abbiamo perso la scorsa notte una partita contro il Brasile – ha dichiarato Uva – ma è già un grandissimo risultato quello ottenuto dalla Nazionale di Cabrini, arrivare in finale nel torneo di Manaus contro una delle prime quattro nazionali al mondo. La FIGC sta lavorando in diversi ambiti, i giovani, le riforme, non solo quelle dei campionati, ma anche quelle amministrative, il calcio femminile e le strutture, i nostri impianti. Ad esempio cerchiamodi migliorare Coverciano, sempre di più la casa della Nazionale, con investimenti sempre importanti”.

Dopo la lezione tenuta dal Commissario tecnico della Nazionale Gian Piero Ventura,a cui ha fatto seguito la classica conferenza stampa di fine anno, si è parlato del VAR (Video Assistant Referees) insieme a Roberto Rosetti, che sta coordinando la sperimentazione italiana. Nel pomeriggio spazio anche lezione tattica tenuta dal direttore della Scuola Allenatori di Coverciano Renzo Ulivieri alla questione stadi, approfondita d Alberto Rigotto, project manager Dacia Arena dell’Udinese, e alla nuova piattaforma scientifica “Ben-essere”, sviluppata dalla FIGC e rivolta ai giovani calciatori.

Parlando del VAR, Rosetti ha sottolineato: “Il presidente della FIFA Infantino sta dimostrando grande coraggio, ci crede molto e fa bene. Ci stanno lavorando tutti, a partire da Busacca, responsabile arbitri FIFA: gli errori avvenuti anche durante l’ultimo mondiale per club ci aiuteranno e serviranno per migliorare l’utilizzo della tecnologia. L’obiettivo è che la tecnologia possa aiutare, possa dare delle garanzie al mondo del calcio. Il VAR è una sperimentazione che durerà due anni. Nel marzo 2018 l’IFAB valuterà se avrà dato esito positivo. Ad applicare il protocollo sperimentale del VAR – ha proseguito Rosetti – sono paesi quali Germania, Francia, Portogallo, Italia, Stati Uniti e Brasile. La Lega di serie A e la FIGC si sono unite per aiutare la sperimentazione nel calcio italiano e questo lo considero un fattore positivo. Siamo un punto di riferimento per la FIFA, è un dato di fatto che gli arbitri italiani siano oggettivamente bravi”.

Domani, dopo il saluto del Presidente federale Carlo Tavecchio, i 70 anni dell’USSI saranno celebrati attraverso una sessione dedicata alle prospettive future del giornalismo sportivo, con la partecipazione dei giornalisti delle principali testate sportive italiane.