Lega Serie A: “Nessuna restrizione al diritto di informare”

logo-serie-aLa Lega Serie A, in relazione ai contenuti del comunicato stampa dell’Ussi “SIA GARANTITO IL DIRITTO-DOVERE ALL’INFORMAZIONE” del 16 luglio 2015, desidera fornire alcune doverose precisazioni.
Le disposizioni contenute nei Regolamenti della Lega Serie A che disciplinano i rapporti tra le società sportive e gli organi di informazione ai fini dell’esercizio del diritto di cronaca e l’accesso dei fotografi negli stadi per la stagione 2015/2016, di recente pubblicazione, rispecchiano fedelmente quelle contenute nei Regolamenti in vigore nelle passate stagioni sportive, che non hanno pertanto subito modifiche, restrizioni e/o ridimensionamenti di sorta. I contenuti di tali Regolamenti sono, inoltre, perfettamente allineati e coerenti anche con quanto previsto dai Regolamenti per l’esercizio del Diritto di Cronaca Audiovisiva e Radiofonica emanati dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCom) il 17 luglio 2009 e successivamente integrati il 7 novembre 2013. Non trova, pertanto, alcun riscontro l’accusa, ingiustamente avanzata nei confronti della Lega Serie A, di carenza informativa.
Ciò precisato, ad ulteriore conferma del fatto che il diritto all’informazione non ha subito alcuna modifica in senso peggiorativo, riteniamo utile evidenziare le seguenti circostanze:
A) il Regolamento produzioni audiovisive della Lega Serie A, che disciplina in forma analitica le modalità d’esercizio dei diritti di intervista e accessori licenziati in forma esclusiva e non esclusiva per le gare di campionato, evidenzia una gamma di opportunità che risultano aumentate, e non diminuite, rispetto al recente passato, sia in termini quantitativi (numero di soggetti autorizzati) sia in termini qualitativi (tipologia di interviste);
COMUNICATO STAMPA N. 3 DEL 22 LUGLIO 2015
B) la varietà e il contenuto dei pacchetti di diritti non esclusivi offerti al mercato (in corso di pubblicazione, ma i cui contenuti essenziali sono già stati da tempo esplicitati dalla Lega Serie A, in particolare quelli riservati all’emittenza locale) sono perfettamente allineati a quelli del precedente triennio;
C) i diritti audiovisivi relativi a momenti diversi da quelli delle partite organizzate dalla Lega Serie A (es. allenamenti, conferenze della vigilia) non sono per legge nella titolarità della stessa, ma dei singoli club, che pertanto sono gli unici a poterne disporre secondo regole che non sono disciplinate e imposte dalla Lega Serie A.
In considerazione di quanto sopra esposto, la Lega Serie A, nello spirito di fattiva collaborazione che ha sempre contraddistinto il proprio operato e con l’intento di perseguire un sano e leale rapporto di collaborazione con tutti gli operatori dell’informazione, conferma all’Ussi la propria piena disponibilità per ogni eventuale ulteriore necessità di chiarimenti e/o approfondimenti.

Ringraziamo la Lega per la sua disponibilità e per aver fatto chiarezza, eliminando equivoci su una materia così delicata. La confusione, in realtà, è stata creata da alcune società e da alcuni presidenti che, nascondendosi dietro questi equivoci, hanno cercato di modificare o di non rispettare le regole.
Per quanto riguarda le conferenze stampa, ribadiamo con forza un principio fondamentale: rientrano nei tempi e negli spazi della pura informazione e come tali non possono essere oggetto di esclusiva o limitazioni. Tantomeno di discriminazioni tra emittenti o colleghi della carta stampata.

UNIONE STAMPA SPORTIVA ITALIANA (USSI)