Prima le offese, poi il silenzio stampa della Triestina

Ancora problemi di rapporti fra società di calcio e giornalisti sportivi. Questo è il comunicato stampa del Gruppo Ussi Friuli Venezia Giulia “Marco Luchetta” che stigmatizza il comportamento della Triestina 2012 nei confronti dei colleghi al termine della partita Giorgione-Triestina del campionato Nazionale Dilettanti.

Prima le offese, poi il silenzio stampa

Chiudere il cancello quando i buoi sono fuggiti è un detto popolare piuttosto abusato nel nostro paese e, nella circostanza, ci ricorre – sbagliando clamorosamente i tempi – anche la Triestina 2012 che diffonde a sproposito il seguente comunicato: “Il Direttore sportivo Michele Maragliulo, delegato dalla proprietà del club alabardato, al termine del match col Giorgione comunica che i giocatori della rosa della Prima Squadra e i componenti dello staff tecnico non parleranno con i giornalisti della carta stampata e delle emittenti radio-televisive nel post partita dell’incontro disputato a Castelfranco Veneto”.
Peccato che ben prima, appena finita con la sconfitta la partita con il Giorgione, i colleghi triestini di carta stampata e radio presenti, mentre si accingevano a raccogliere i consueti elementi del dopo-partita, siano stati verbalmente assaliti dal presidente della società Pontrelli che, utilizzando espressioni volgarmente ingiuriose e inaccettabili, quanto gratuite, ingiustificate e senza motivo, nei loro confronti, ha di fatto impedito lo svolgimento della loro professione.
Il Gruppo Ussi del Friuli-Venezia Giulia nel dare la piena solidarietà ai colleghi e stigmatizzando il comportamento, poco consono al ruolo, del presidente Pontrelli, ritiene inaccettabile il “comunicato postumo” sul silenzio stampa, ingiustificato nei confronti di operatori della comunicazione che seguono le vicende del sodalizio alabardato, in un momento non certo felice, soprattutto in rapporto al futuro, del quale evidentemente la Società non si ritiene responsabile.
Il Gruppo Ussi regionale “Marco Luchetta” auspica e confida in un pronto ripensamento e nelle scuse della Società per il comportamento tenuto nei confronti dei colleghi e, di riflesso, di tutto il pubbico di lettori e ascoltatori che segue le vicende della squadra alabardata, e si mette a disposizione per rimettere nei binari della correttezza il rapporto fra Società e organi di comunicazione.